ANNO 16 n° 275
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La platea
La lezione di Gramaglia
al Caffè Letterario
L'ex direttore dell'Ansa e il giornalismo di ieri, di oggi e di domani

VITERBO - Addetti ai lavori e soci si sono ritrovati insieme per una serata dedicata all’informazione e al giornalismo nell’era del web. Il Caffè Letterario Viterbo ha avuto il piacere e il privilegio di ospitare, nei suoi locali in via Garbini 59, un grande giornalista come Giampiero Gramaglia, già direttore dell’agenzia di stampa Ansa, attuale vicedirettore dell’agenzia di stampa Press e collaboratore di testate giornalistiche importanti come Il Fatto Quotidiano.

Il tema dell’incontro, ''La professione del giornalista 2.0'', ha costituito il punto di partenza di un dibattito che ha visto Gramaglia interagire con la platea ponendo domande, rispondendo a sua volta alle domande proposte dai presenti e fornendo la sua opinione circa il ruolo rivestito adesso dalla figura del giornalista: ''Sono fermamente convinto – ha affermato – che il giornalista non debba scrivere la verità ma che debba scrivere, al meglio delle proprie possibilità, quello di cui è a conoscenza in quel momento. Mi è capitato talvolta di rileggere cose che avevo scritto e pensare che non avevo capito nulla della questione, ma l’articolo era stato prodotto sulla base di ciò che si sapeva in quell’istante: chi deve scrivere nel modo più rapido possibile per anticipare i propri concorrenti è più probabile che veda poi modificarsi le convinzioni che lo avevano portato a quell’articolo. Credo che, per chi lavora per un media sul web o per un’agenzia di stampa, le qualità essenziali siano la tempestività, cioè la capacità di arrivare per primi sulla notizia, l’accuratezza, cioè la capacità di scrivere non necessariamente una verità assoluta e oggettiva, ma almeno una notizia in maniera corretta e ben strutturata, e la sinteticità, una caratteristica che distingue queste forme di comunicazione dal classico giornale cartaceo. Non sono però d’accordo con chi dice che, vista la grande abbondanza di siti e di notizie in rete, non ci sia più bisogno del mestiere di giornalista: sono convinto che proprio a causa di tutte le informazioni che arrivano attraverso la rete, sia fondamentale un professionista che sappia effettuare una scrematura e scegliere le notizie da proporre ai propri lettori''.

''Il titolo è l’elemento più importante – ha concluso Gramaglia – perché deve catturare l’attenzione sulla notizia e spingere il lettore a proseguire la consultazione dell’articolo. Poi però quel lettore va conquistato riga dopo riga e non disincentivato con argomenti noiosi. Credo anche che i giornali non dovrebbero avere troppe pagine per non correre il rischio di sovrabbondanza di notizie, come accade invece per il web, e magari andrebbero letti al contrario, partendo dalle notizie più leggere''.

In conclusione di serata, il presidente dell’Associazione Nazionale di giornalismo scolastico Alboscuole, Ettore Cristiani, ha consegnato al dott. Gramaglia la tessera di socio onorario del Caffè Letterario Viterbo.

Dopo la bella serata dedicata al giornalismo, il Caffè Letterario ospiterà un altro appuntamento prestigioso in questo venerdì 13 novembre; alle 18, infatti, il Comandante del Nucleo Tutela Proprietà intellettuale della Guardia di Finanza, Colonnello Vincenzo Tuzi, parlerà della lotta al falso made in Italy, raccontando la sua esperienza in prima linea nel combattere un fenomeno in costante aumento e che costa miliardi di euro ogni anno alle aziende italiane. Un tema di scottante attualità che rappresenterà un’ulteriore occasione di incontro e di confronto per tutti i soci del Caffè Letterario.




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