

di Codadilupo
Eccoli lì, pizzicati a spacciare lucciole per lanterne, o meglio piastrelle per sanitari, il gatto (Paolo Bianchini, assessore al Lavoro della Provincia di Viterbo) e la volpe (Francesco Battistoni, presidente della Commissione agricoltura della Regione Lazio). I nostri, anzi i “loro”, in preda a un desiderio compulsivo di comparire sui giornali, che non siano la solita gazzetta della loro corrente, e bisognosi di autoconvincersi d’esistere davvero (politicamente) e addirittura di poter svolgere un ruolo politico-amministrativo, sono incappati in una gaffe da guinness dei primati.
I fatti: appreso che la Commissione Europea sta per approvare un regolamento che renderà definitivi i dazi anti-dumping, oggi provvisori, sull’importazione di piastrelle dalla Cina, si sono precipitare a “esprimere soddisfazione” per il documento “promosso dal commissario per l’Industria e l’Imprenditoria Antonio Tajani”. E perché Bianchini e Battistoni esprimono soddisfazione? Udite, udite, perché il provvedimento metterà al riparo le industrie del distretto ceramico di Civita Castellana dai pericoli in agguato sul mercato globalizzato.
Ahi, ahi, Bianchini e Battistoni, nel distretto ceramico di Civita Castellana c’è solo una fabbrica su settanta che produce piastrelle, e oltretutto è in via di riconversione. L’impatto del provvedimento sul mercato locale è pressoché impercettibile. “Siamo nell’ordine dello zero virgola qualcosa – spiega Alessio Alessadrini, assessore all’Industria del Comune di Civita Castellana -, quindi lascia inalterati tutti i nostri problemi. Speriamo che Bruxelles volga il suo sguardo anche verso la Tuscia”. La verità è che il provvedimento anti-dumping è stato promosso per difendere le industrie di Sassuolo, un territorio che, evidentemente, ha più santi a Bruxelles di quanti ne abbia il Viterbese.
Le uscite di Bianchini e Battistoni hanno suscitato ironia ma anche rabbia nei sindacati e tra gli imprenditori che da anni chiedono, senza riuscire ad ottenerlo, un provvedimento analogo per i sanitari. “Quanto sta avvenendo – ha commentato Nando Cervetti di Federceramica – conferma che Sassuolo, patria delle mattonelle, conti più di noi. E conferma anche che il nostro territorio ha uno scarso peso politico e istituzionale”. Per il direttore di Federlazio Giuseppe Crea “il documento interessa solo l’importazione delle piastrelle dalla Cina. Speriamo che sia l’inizio di un percorso che porti ai dazi anche del settore dei sanitari”.
La forma di allucinazione politico-mediatica che ha colto il duo Bianchini-Battistoni ha anche una retro motivazione: la loro bramosia di incensare, fortissimamente incensare, il vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, il satellite azzurro la cui orbita passa per Viterbo più vicino al “sole” berlusconiano. Quindi sempre buono per ricevere un po’ di luce riflessa.