ANNO 16 n° 302
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La giustizia sale sul palcoscenico: gli studenti del Santa Rosa protagonisti all’Università della Tuscia
In occasione della Settimana europea della giustizia, il teatro diventa strumento di formazione e confronto tra scuola, università e professioni. Partecipazione anche del liceo artistico Orioli

VITERBO - La giustizia incontra il teatro e diventa un’esperienza di apprendimento per gli studenti. Si è svolto oggi, nell’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia, nella sede di Santa Maria in Gradi, lo spettacolo Maxi processo per plagio musicale ai danni del maestro Pachelbel, realizzato nell’ambito delle iniziative promosse per la Settimana europea della giustizia.

Protagonisti della rappresentazione sono stati gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e Musicale “Santa Rosa da Viterbo”, coinvolti in un progetto ideato dagli avvocati Guglielmo Ascenzi e Leonardo Ricci. L’iniziativa ha messo in relazione il mondo della scuola con quello universitario e delle professioni, utilizzando il linguaggio teatrale per avvicinare i ragazzi ai temi della giustizia e al funzionamento di un processo.

Gli studenti dell’indirizzo economico hanno interpretato i ruoli di giudici e avvocati, mentre quelli dell’indirizzo musicale hanno contribuito alla rappresentazione attraverso le proprie competenze artistiche. A completare il progetto è stata la partecipazione degli studenti del Liceo artistico dell’Istituto “Orioli”, sezione Scenografia, guidati dalla docente Cinzia Pace, che hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo.

La rappresentazione ha riscosso un notevole successo, mettendo in evidenza la preparazione, la serietà e la professionalità dei ragazzi. Il lavoro svolto ha richiesto collaborazione, senso di responsabilità e capacità di confrontarsi con un’esperienza concreta, trasformando il palcoscenico in uno spazio di crescita e sperimentazione.

La scuola come esperienza di vita

Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico del Santa Rosa, il dottor Alessandro Ernestini, che ha sottolineato il valore educativo del progetto e il ruolo centrale degli studenti nel percorso formativo. «La nostra motivazione, il nostro orgoglio sono loro», ha dichiarato, sintetizzando il significato di un’iniziativa che ha permesso ai ragazzi di mettere in pratica le conoscenze acquisite e di misurarsi con nuove responsabilità.

Sulla stessa linea la dirigente dell’Istituto “Orioli”, la professoressa Maria Federici, che ha evidenziato l’importanza di mettere in rete realtà scolastiche differenti, accomunate dall’obiettivo di offrire agli studenti opportunità concrete per sviluppare e valorizzare le proprie capacità.

La collaborazione tra i due istituti ha dimostrato come competenze giuridiche, musicali e scenografiche possano integrarsi in un unico progetto, dando vita a un’esperienza condivisa che supera i confini della didattica tradizionale. La scuola si conferma così un luogo aperto al territorio, capace di costruire relazioni e accompagnare i giovani nella scoperta delle proprie attitudini.

La collaborazione tra scuola, università e professioni

La riuscita dell’iniziativa è stata possibile grazie al contributo di numerose persone e realtà coinvolte nel progetto. Un ringraziamento è stato rivolto al professor Spinosa, presidente del corso di laurea in Giurisprudenza del dipartimento DIKE dell’Università della Tuscia, e al dottor Paolo Stavagna, dirigente del Tribunale di Viterbo e anima del Tavolo della legalità.

Un riconoscimento particolare è andato agli avvocati Guglielmo Ascenzi e Leonardo Ricci, ideatori dello spettacolo, e al dirigente scolastico del Santa Rosa, Alessandro Ernestini, per aver sostenuto il percorso formativo.

Il ringraziamento ha coinvolto inoltre il tecnico Quarantini, Simeone e Davide della compagnia “Casaioli” di Vetralla, il Liceo artistico dell’Istituto “Orioli” e la docente Cinzia Pace per il contributo alla scenografia. Un plauso anche ai docenti del Santa Rosa, i professori Bottiglioni e Pancrazi, e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della rappresentazione.

L’esperienza ha confermato il valore di una formazione che affianca alla preparazione teorica occasioni concrete di partecipazione, confronto e crescita personale. Attraverso il teatro, gli studenti hanno potuto avvicinarsi ai temi della legalità e della giustizia da protagonisti, sperimentando l’importanza del lavoro di squadra e della collaborazione tra istituzioni scolastiche, università e professionisti.




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