


di SDA
TREVIGNANO ROMANO - La storia di Gisella Cardia, presunta veggente di Trevignano Romano, che parlerebbe con la Madonna ogni 3 del mese e che avrebbe visto la statuetta della Madonnina lacrimare sangue, ha fatto il giro d’Italia e del Mondo.
Ma esiste una spiegazione a tutto questo o si tratta effettivamente di “miracolo”?
A rispondere è Sofia Lincos, laureata in Fisica, da anni membro del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze). La dottoressa spiega che si tratta di fenomeni naturali o di manomissione, può trattarsi di colle o resine che si sciolgono a causa delle temperature, come ad esempio la statua della Madonna che piangeva in Olanda nel giugno del 2001e poi esaminata all'ospedale del posto.
Viceversa l'umidità stessa che, a seconda del materiale del manufatto, viene assorbita e successivamente rilasciata tramite porosità o spaccature. Un'altra causa può essere il batterio Serratia marcescens, probabilmente ‘protagonista del miracolo di Bolsena dove le Ostie si sono tinte di rosso. O unicamente, sugli oggetti è stata applicata della sostanza da qualcuno.
La dottoressa illustra come questi fenomeni avvengano principalmente con oggetti iconici per di più cattolici o ortodossi perché hanno un'ampia iconografia, ma le statue 'lacrimavano' e 'sanguinavano' già nell'Antica Grecia e nell’antica Roma. La specialista ci tiene comunque a specificare che non spetta al Cicap dire se un qualunque fenomeno rapportato alla sfera religiosa si tratti o meno di un 'miracolo', ma che i loro accertamenti tecnici vogliono essere un pensiero per la gente e farsi una propria opinione.