ANNO 16 n° 275
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Il capo di stato maggiore dell'Esercito generale Errico
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La festa dell'Aves
per i suoi primi 64 anni
Consegnati i riconoscimenti
ai militari pił meritevoli

VITERBO – Aves in festa per i suoi primi 64 anni. L’Aviazione dell’esercito, legata da un vincolo indissolubile con Viterbo (dove è praticamente nata, salvo un breve periodo iniziale a Bracciano, e cresciuta), celebra l’anniversario della fondazione con una cerimonia sobria e austera, nella quale comunque viene fuori l’orgoglio di appartenere ad una specialità “bella” (come la definisce il comandante, generale Bettelli). E l’orgoglio è ancora maggiore, visto che a presiedere la cerimonia c’è il il capo di Stato maggiore, il generale Errico, primo basco azzurro della storia ad occupare la poltrona più alta dell’Esercito italiano.

“Il periodo che stiamo attraversando – ricorda il generale Bettelli nel suo intervento di saluto – è carico di sfide e non privo di incertezze ed è, alla stregua di numerosi altri fondamentali passaggi della breve ma intensa storia della nostra specialità, foriero di nuovi entusiasmi e di sempre più ambiziose aspettative”. L’Aves, dunque, si affaccia sui nuovi scenari interni e internazionali mettendosi al passo con le nuove tecnologie (presenti nell’hangar numerosi rappresentanti della case costruttrici) e adeguando così non solo la dotazione dei mezzi, ma anche e soprattutto la qualificazione degli uomini, come dimostra la recente ricostituzione del 3° Reparto operativo Aldebaran.

“Vi invito – aggiunge Bettelli – a superare con lo stesso slancio dei nostri precursori le difficoltà del momento, continuando ad alimentare con entusiasmo e con desiderio esplorativo di nuovi orizzonti la fiaccola illuminante dell’Aves”.

In sala ci sono anche alcuni di coloro che parteciparono al primo corso di addestramento per piloti, svoltosi esattamente 50 anni fa: vengono salutati da un caloroso applauso. Che si sinnova con ancor maggior vigore quando il generale Errico ricorda gli oltre 100 caduti in servizio, in particolare il generale Calligaris e il tenente Lozzi (il velivolo sul quale erano a bordo precipitò durante un volo di addestramento) e il generale Faraglia, recentemente scomparso a causa di un incidente stradale. In rappresentanza del Comune di Viterbo l'assessore Alvaro Ricci, per la Provincia il neo consigliere Aldo Fabbrini.

“Il nostro è un patrimonio senza uguali – aggiunge orgogliosamente il comandante dell’Aves – capace di coniugare il fascino, l’ebbrezza e l’ardimento del volo con la competenza tecnica nel campo della scienza e della tecnologia”. “Per l’Aves – sottolinea Errico – e quindi anche per Viterbo vedo un futuro radioso, in grado di assicurare a questa specialità sia i mezzi tecnologicamente più evoluti che l’indispensabile competenza professionale”.

Arriva il momento della consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti. Medaglia d’oro al valore dell’Esercito al tenente colonnello Massimiliano Belladonna; medaglia d‘argento al tenente Paolo Bazzano e al luogotenente Lorenzo Mesaglio; croce d’oro al merito dell’Esercito al generale di brigata Paolo Francesco Riccò e al colonnello Salvatore Jannella; croce d’argento al colonnello Bartolomeo Polidori; medaglia d’argento al colonnello Luigi Adiletta; croce di bronzo al tenente colonnello Marco Cardillo e al luogotenente Marco Vegni.

Buon compleanno, Aviazione dell'esercito.

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