ANNO 16 n° 273
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La festa del volontariato viterbese
Consueto successo per l'appuntamento clou del festival: la cena in piazza

di Nicola Savino

VITERBO – La forza dell’unità, della condivisione, della coesione. Ecco i semplici, ma fondamentali ingredienti di una ricetta che funziona. Sempre. E la tradizionale cena in piazza del Comune è la conferma di quanto il volontariato viterbese abbia raggiunto una maturità e una potenza d’urto che ha superato gli ambiti locali per proiettarsi su palcoscenici nazionali e non solo, come testimonia il secondo posto nel concorso per l’elezione della capitale europea del settore.

All’ombra dell’imponente Palazzo dei Priori ci sono proprio tutti: amministratori di maggioranza e di opposizione, i ragazzi speciali, gli allievi marescialli dell’Aeronautica militare, gli uomini e le donne delle associazioni che lavorano ogni giorno per aiutare il prossimo. La serata non è propriamente primaverile e c’è anche la minaccia che arrivi qualche scroscio di pioggia (come era avvenuto nel pomeriggio) a rovinare la festa. Tutto fila liscio, per fortuna: Salvatore Regoli, responsabile di Juppiter e nella circostanza anche maestro di cerimonia, guida con piglio sicuro i vari momenti. Sul palco si alternano coloro che hanno permesso la realizzazione dell’appuntamento. I vertici di Coldiretti Viterbo (il presidente Mauro Pacifici e il direttore Alberto Frau) spiegano perché è normale che un’associazione di imprenditori partecipi attivamente offrendo i prodotti che vengono consumati a tavola: ‘’Siamo al fianco – sottolineano – di chi lavora per gli altri e lo facciamo con piacere, così anche noi possiamo contribuire a dare una mano a chi soffre’’. Perché l’incasso della servirà a finanziare tutte le associazioni che operano sul territorio.

Ai tavoli servono, tra gli altri, i consiglieri Antonella Sberna (che fa anche parte della Consulta del volontariato), Maria Rita De Alexandris, Chiara Frontini, Daniela Bizzarri, Gianluca De Dominicis, la signora Tiziana, moglie del sindaco Leonardo Michelini. Tra i commensali anche l’onorevole Giuseppe Fioroni e il consigliere regionale Daniele Sabatini. E ancora Marco Ciorba e Paolo Moricoli, rispettivamente presidente della Consulta e consigliere delegato: le vere anime della rassegna cominciata con l’inaugurazione giovedì scorso e oggi attesa dal gran finale con la Città a colori, la kermesse ludico – sportiva di Viterbo con amore, che si prolungherà sino a sera con appuntamenti di ogni tipo. ‘’Il nostro volontariato è questo – scandisce Moricoli – Senza divisioni o contrasti, ma tutti protesi verso un obiettivo comune’’. ‘’Siamo cresciuti insieme – aggiunge Ciorba – e insieme continueremo a farlo. Con la stessa passione e con il cuore di sempre. Essere qui è nello stesso tempo motivo di orgoglio e stimolo a continuare con il medesimo entusiasmo e con passione crescente. C’è sempre da fare nel nostro mondo e noi cercheremo di venire incontro alle esigenze di tutti’’.

Salvatore Regoli chiama sul palco i protagonisti della serata: molti riescono a salire e a riempire la scena, altri restano perché c’è da continuare a lavorare in cucina. Ma l’applauso è forte e lungo e raggiunge anche loro nel giardino di Palazzo dei Priori. ‘’Il cielo è sempre più blu’’ cantato a squarciagola è la colonna sonora della serata. ‘’Viterbo – sottolinea il sindaco Michelini – è orgogliosa di voi e di quanto fate quotidianamente. Non possiamo che dirvi grazie e aiutarvi, per quanto è possibile, nei vostri compiti che sono gravosi e impegnativi’’. L’intermezzo è affidato ad un video di Marco Mengoni , sempre apprezzatissimo da queste parti. Chiudono i ragazzi di Be different che accompagnano un balletto tradotto in simultanea nella Lingua dei segni (come peraltro l’intera serata). ‘’Viva il volontariato viterbese’’ urla Regoli al microfono. Appuntamento all’anno prossimo. Sempre nel segno della condivisione e della coesione.

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