ANNO 16 n° 274
La disoccupazione
cresce ancora
Nella Tuscia 2242 ''over trenta''
iscritti nelle liste di collocamento

di Monica Arigoni

VITERBO - Dati decisamente negativi per il mercato del lavoro nella provincia di Viterbo. Guardando concretamente i numeri, nel 2009 si registravano 12.083 disoccupati che lo scorso anno sono saliti a 13.633. Il problema coinvolge tutti, dai giovanissimi agli over 30. Per questi ultimi la situazione è destinata a peggiorare. A fine 2012 negli elenchi iscritti alle liste di collocamento di tutta la provincia di Viterbo gli over 30 erano 11260, mentre oggi si registrano 2242 iscritti nel solo centro di Civita Castellana. Una crescita esponenziale che coinvolge maschi e femmine.

La cittadina capitale della ceramica è stretta nella morsa della crisi e persino il comparto dei sanitari regge a fatica. Nel 2009 il comparto ceramico entrò in crisi con il settore delle stoviglierie, poi nel 2010 la crisi colpì anche il distretto sanitario che costrinse le imprese a ricorrere alla cassa integrazione in deroga, fino ad arrivare al 2013, che fino adesso si presenta come l’anno peggiore. La situazione è destinata a peggiorare perché la crisi non è superata e porta all’aumento della cassa integrazione in deroga per mantenere l’occupazione nelle piccole e medie imprese.

Per quanto riguarda i giovani, scarse sono le possibilità di trovare un lavoro in tempi brevi. Nel solo centro di Civita Castellana, ad oggi si registrano 293 giovani senza occupazione minori di 25 anni e 306 tra 25 e 29 anni.

La drammatica situazione della Tuscia è solo un piccolo tassello del desolante quadro dell’Italia. Non si registra alcun segnale di risalita e il tasso di disoccupazione si allarga sempre di più. E questo per quanto riguarda il 2013. Secondo dati Istat, nel 2014 il tasso di disoccupazione continuerà a crescere a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro risponde alla ripresa dell’economia.




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