ANNO 16 n° 274
Il segretario provinciale della Destra Andrea Scaramuccia
La Destra si mette di traverso sull'Imu
E la giunta Marini riprende a traballare
Tre consiglieri comunali minacciano di non votare il bilancio di previsione 2013

VITERBO - ''Qualora in sindaco Giulio Marini non rivedesse le proprie posizioni sull'Imu, lo avvertiamo fin d'ora che non esiteremmo a far mancare il nostro appoggio al bilancio''. Questo l'ultimatum lanciato ieri da tre consiglieri della Destra: Augusto Turchetti, Maurizio Federici e Francesco Simoncini. E per dimostrare al sindaco che si tratta di una presa di posizione ''benedetta'' dal partito, la nota ufficiale è stata sottoscritta anche dal vicesegretario provinciale vicario Alberto Rossi.

Oggetto del contendere: l'applicazione dell'aliquota Imu sulla prima casa al 4 per mille. ''Non più tardi di un mese e mezzo fa - scrivono -, in occasione della discussione in aula della proposta della Destra tesa ad abbattere le aliquote Imu sulla prima casa dal 4 al 2 per mille, ci sentimmo obiettare da Marini che, se si fosse rinunciato a quel 2 per mille in più, il comune avrebbe dovuto tagliare servizi essenziali alla cittadinanza a causa del minor gettito. Noi- aggiungono - nel corso di una affollata conferenza stampa, proponemmo una serie di provvedimenti destinati a razionalizzare la spesa, elencando uno ad uno tutti i tagli che, senza ledere in alcun modo i servizi essenziali, avrebbero permesso a Palazzo dei Priori di risparmiare 2,5 milioni di euro, quindi di abbattere agevolmente l'aliquota''.

A loro dire, però, il sindaco Marini non avrebbe tenuto in alcun conto i suggerimenti della Destra. ''Per tutta risposta - argomentano - ha fatto apparire nella bozza di bilancio le aliquote Imu fissate al 4 per mille sulle prime case ed al 9,3 per mille per quella relativa agli altri immobili, smentendo clamorosamente quanto affermato soltanto un mese e mezzo fa''.

Secondo gli esponenti della Destra, inoltre, ''l’aggravamento dell’aliquota sulle seconde case, che ricadrà tra l’altro anche sui locali commerciali e capannoni destinati alle attività produttive, è destinato a produrre effetti devastanti sulla già provata economia viterbese. Non sappiamo - sottolineano - se le imprese viterbese, già alle prese con un asfittico mercato immobiliare, saranno in grado di sostenere l’impatto di questo ulteriore ed ingiustificabile aggravio''.

Infine l'ultimatum: ''La Destra concludono - coerentemente con gli impegni presi nei confronti della cittadinanza, proverà fino all’ultimo a far recedere il sindaco Marini da questa scelta scellerata. Se invece deciderà di andare per la sua strada, gli anticipando fin da subito che non avrà il nostro appoggio in sede di votazione del bilancio''.




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