

VITERBO – (roc) Se vuoi la pace preparati alla guerra. Questa la filosofia che sembra aver ispirato la politica de La Destra viterbese in vista delle elezioni comunali.
Sia chiaro: Scaramuccia ha presentato programmi e lista, sebbene non sia ufficiale e – come dice lui stesso - ‘’ancora in movimento’’. Come dire: se oggi fosse l’ultimo giorno utile per presentare le candidature, La Destra sarebbe pronta, correrebbe da sola con il consigliere uscente Francesco Maria Simoncini capolista e Andrea Scaramuccia candidato sindaco.
Ma la speranza del partito è che si possa giungere ad un’aggregazione di tutto il centrodestra cittadino, non solo dei partiti ma di tutte le risorse civiche che vanno da FondAzione (Santucci), a Rossi, a Chiara Frontini. E poco importa che Scaramuccia, che evidentemente ci spera ma ci crede più niente che poco, chiami spensieratamente il movimento di Rossi ‘’Viterbo Viva’’ e ViterboVentiVenti come – testuale- ‘’Il movimento di quella ragazza…’’.
Ma il progetto resta intatto ‘’e va perseguito – spiega il segretario – con decisione e fino in fondo. Però bisogna fare presto, anzi occorre mettersi subito intorno a un tavolo e cercare un candidato che non disgreghi ma che, al contrario, unisca tutti. Un nome ce l’ho ma non lo dico per non bruciarlo’’.
L’identikit però Scaramuccia lo traccia, ed è molto chiaro: ‘’Dovrà essere una figura nuova, che sia anche percepita da tutti come novità. Una figura che incarni il cambiamento e che abbia una riconosciuta e spiccata professionalità’’.
Traduzione: Marini non andrebbe bene. Particolare non secondario, questo. Particolare, oltretutto, che innesca immediatamente un’altra domanda: quante possibilità ci sono che si realizzi il progetto di costituire un grande schieramento dei moderati intorno ad un altro candidato che non sia Giulio Marini?
Scaramuccia lo dice con la chiarezza che lo contraddistingue: ‘’Molto poche, ma bisogna provarci e fare tutti un passo indietro, a cominciare da me. Mi auguro e spero che entro un paio di giorni ci siano delle novità’’. Anche perché se ognuno continuerà ad andare in ordine sparso, l’impressione di Scaramuccia è che ‘’FondAzione (Santucci, ndr) si orienterà verso il centrosinistra’’.
In attesa di novità, La Destra lancia quindi programmi e gran parte dei candidati, tra cui anche Nando Signorelli che ha risposto all’applauso dei presenti col saluto romano: ‘’Lo faccio in modo simbolico per la mia storia – ha poi detto Signorelli - . Ma se io faccio il saluto romano – ha aggiunto con un linguaggio politico forse d'altri tempi - Giorgio Napolitano ha fatto per tanti anni il saluto fascista quando faceva parte dei gruppi universitari’’. Quindi un accenno all’episodio di Paolo Di Canio:
A Scaramuccia, poi, il compito di elencare alcuni altri candidati: Fabio Areli, Patrizia Calevi, Antonio Canino, Marina Cerasa, Maria Antonietta Coccia, Umberto Ciucciarelli, Pamela Di Francesco, Costanza Fantucci, Domenico Falcinelli, Roberto Billi, Marco Feliziani, Francesco Fusi, Paolo Graziotti, Patrizia Grilli, Emilio Innocenzi, Antonio Marcucci, Giancarlo Massaroni.
Sui programmi il segretario è molto pragmatico: ‘’Il centro storico deve diventare un salotto. Per fare questo bisogna incentivare i commercianti. Loro mettono l’impegno e noi i soldi, pagandogli magari la Siae e non chiedendo un euro per l’occupazione del suolo pubblico. Basterebbe non spendere – aggiunge con una stoccata – mille e ottocento euro al giorno per il verde pubblico e ci sarebbero i finanziamenti’’.
Poi la viabilità dove, secondo il segretario, ci sono fior di progetti mai realizzati: ‘’Per amministrare bene basterebbe usare il buon senso e amare la città come i propri figli – è la convinzione di Scaramuccia -. Il resto sono chiacchiere e progetti fantasiosi che mai nessuno sarà in grado di realizzare. Prendiamo tutte le chiacchiere sulla città termale: è possibile che nessuno dica che i progetti sono sempre falliti per il volere degli imprenditori del settore? E’ mai possibile – si domanda ancora - che in questa città uno come Sensi non si possa neanche nominare?’’.
‘’Un sogno però - aggiunge il segretario - ce lo abbiamo anche noi, ma diciamo chiaramente che sarà molto difficile realizzarlo, anche se ce la metteremo tutta. Vorremmo che l’attuale caserma della Sas diventi la nostra Cittadella della cultura, dove sistemare anche tutte le scuole superiori presenti in città, realizzando così anche una sorta di Campus viterbese’’.
Dal sogno alla realtà, c’è da pensare anche ad un eventuale sostegno in caso di ballottaggio. ‘’E’ un problema - scandisce categorico Scaramuccia - che dovranno affrontare gli altri: al ballottaggio ci andiamo noi’’.
La lista
|
1 Francesco Maria Simoncini |
|
2 Fabio Arelli |
|
3 Patrizia Calevi |
|
4 Antonio Canino |
|
5 Marina Cerasa |
|
6 Maria Antonietta Coccia |
|
7 Umberto Ciucciarelli |
|
8 Pamela Di Francesco |
|
9 Roberto Billi |
|
10 Domenico Falcinelli |
|
11 Costanza Fantucci |
|
12 Marco Feliziani |
|
13 Francesco Fusi |
|
14 Paolo Graziotti |
|
15 Patrizia Grilli |
|
16 Emilio Innocenzi |
|
17 Alessio Magno |
|
18 Antonio Marcucci |
|
19 Giancarlo Massaroni |
|
20 Federico Morbidelli |
|
21 Cristina Baiocco |
|
22 Marilena Pennetta |
|
23 Andrea Poli |
|
24 Ferdinando Signorelli |
|
25 Vincenzo Stasolla |
|
26 Marina Stella |
|
27 Maurizio Tombolella detto Faina |
|
28 Maria Letizia Tombolini |
|
29 Massimiliano Vassallo |
|
30 Adalberto Valentino |
|
31 Federica Verardi |
|
32 Marco Maria Zappa |
|
33 Maurizio Pasquini |
|
34 Maria Grazia Caputo |