ANNO 16 n° 273
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La deposizione di Sgarbi. Il sindaco di Sutri portato via di forza dalla Camera
Insulti e caos. Lui: ''Dico quello che penso e ci metto sempre la faccia''

VITERBO - Portato via a braccia dall’aula: nuovo show di Vittorio Sgarbi con accuse alla magistratura e insulti alla vice presidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna, nonché a una collega deputata. Ma lui nega: ''Insulti inventati'', afferma e annuncia querele.

Sgarbi prima interviene accusando il Csm di aver ''tradito la sua funzione'' e la magistratura. A riprendere Sgarbi c’è Carfagna che presiedeva la seduta. Sgarbi continua però a protestare, rifiutandosi di lasciare l’aula come richiesto dalla vicepresidente dell’emiciclo, fino all’ordine finale di espulsione.

In base alla trascrizione ufficiale della seduta Sgarbi avrebbe pronunciato pesanti insulti nei confronti di Carfagna e Bartolozzi. Le immagini dell’espulsione girate da alcuni onorevoli fra cui Marco di Maio di Italia Viva hanno fatto il giro dei social.

Lui su Facebook si difende dalle critiche: ''Io non appartengo alla categoria dei pavidi, dei vigliacchi, dei tornacontisti. Dico quel che penso. E ci metto sempre la faccia. Sto in Parlamento a testa alta. Chi oggi mi attacca ignobilmente è solo perché ricordo loro cosa sono, cosa sono stati, come hanno ottenuto quei posti e come verranno ricordati. Ricordatevene pure voi''.

E poi aggiunge: ''Mi volevano deporre, ma mi hanno solo momentaneamente spostato''. Allegata al post una foto della Deposizione Borghese di Raffaello Sanzio.




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