


NEPI - Crisi di maggioranza nel comune di Nepi? Per il consigliere Fabrizio Varriale tutto è nato dal suo dissenso, unito a quello dell'assessora Annalisa Arcangeli, sulla nomina dei membri della commissione consiliare. Situazione che ha portato il primo cittadino Franco Vita a revocare l'incarico di vice sindaco alla forzista, provocando uno strappo nella maggioranza. E fin qui nulla di nuovo, se non fosse che mentre la stessa Arcangeli ha parlato di una situazione venutasi a creare a causa di una 'incomprensione' con il sindaco, la risposta del consigliere Varriale è stata un tantino più pungente. E nell'epoca della sovraesposizione social, il suo commento è stato dato in pasto ai cittadini attraverso un post Facebook.
'Tanto per ricollegarmi a quanto accaduto nella seduta consigliare di lunedì 23 settembre - scrive - riassumo il tutto in due semplici parole 'cornuti e mazziati'. La verità sta nel fatto che abbiamo solamente proposto il mio nominativo affinché venisse inserito in una delle commissioni, che era diverso da quello già concordato dal sindaco ed una parte della maggioranza'.
'Abbiamo ritenuto non corretto - sottolinea con enfasi - che in tutte e quattro le commissioni venissero proposti e nominati le stesse persone. Questa nostra decisione ha portato il sindaco a prendere la decisione che tutti sappiamo, mettendoci comunque da parte ed andando contro quello che è stato il nostro risultato elettorale di quasi 2000 voti. Concludo che, malgrado non sono stato inserito in nessuna Commissione, continuerò a stare dalla parte dei cittadini con professionalità, correttezza, disponibilità e trasparenza'.
Varriale non si sbilancia su eventuali future mosse politiche. Per il momento si preserva lo status quo. Ma di certo la risposta del sindaco non si è fatta attendere: 'Ho letto le dichiarazioni di Arcangeli e Varriale - attacca stizzito Vita - e avrei preferito che le loro perplessità fossero state espresse in una riunione di maggioranza, anziché sui social. Preciso, innanzitutto, che i voti vengono espressi sulla base dei candidati a sindaco, e che da quel bacino si attinge per ottenere le preferenze. Per quanto riguarda la distribuzione delle deleghe ho mediato tra le diverse richieste, valutato la disponibilità di tempo dimostrata dai consiglieri comunali, le competenze specifiche e le eventuali incompatibilità con le professioni esercitate. Ho accolto la richiesta di Fabrizio, che ha chiesto di occuparsi delle attività produttive, come nel mandato precedente. Aveva anche richiesto i servizi sociali, ma non esistevano le condizioni politiche, né le opportunità, vista la sua posizione nel Caf'. Vita evidenzia un conflitto di interesse e riguardo alla Arcangeli specifica: 'La revoca è stata conseguenza di una votazione non in linea con quella del sindaco e dei restanti consiglieri. La loro difformità nella votazione - ha ribadito - ha fatto venire meno un rapporto fiduciario. Ho scelto, per comunicare la mia decisione, un forma riservata ma la minoranza ha fatto emergere il caso. Se tutto fosse stato discusso tempestivamente, anziché attendere una settimana di silenzio dopo i fatti, forse la situazione si sarebbe potuta evitare'.