ANNO 16 n° 266
'La Colonnetta di Nepi tornerą al suo posto'
Il sindaco Vita: 'Approvato il progetto di ripristino, a breve partiranno i lavori

NEPI -  (A.S.) 'La Colonnetta di Nepi presto tornerà nella suo originaria collocazione'. A dichiararlo è il sindaco Franco Vita. La celebre stele, originariamente collocata all'intersezione tra la Cimina e la Nepesina, ove oggi sorge la nuova rotatoria, ad inizio lavori, fu rimossa dai tecnici dell'Astral per un accurato restyling. L'episodio a suo tempo fece anche un certo scalpore poiché si pensò ad un furto in piena regola ad opera di ignoti, tanto che servirono le rassicurazioni del primo cittadino per smorzare il comprensibile allarmismo.

Attraverso una recente delibera di giunta, ha riferito Vita: 'E' stato approvato il progetto in modo che il responsabile dei lavori pubblici possa provvedere al relativo affidamento dei lavori. Nel bilancio di previsione 2025 è stata accantonata la somma di 60mila euro per il suo ricollocamento nella posizione indicata dalla Soprintendenza alle Belle Arti. Inoltre, la provincia di Viterbo ci ha comunicato che una targa della stele si trova nei suoi magazzini a disposizione del Comune. In tal modo - conclude - si pone fine ad una serie di insinuazioni che, da più parti, sono state espresse da più persone sui social'.

Chi, tra i primi, notò l'assenza della stele fu il signor Arnaldo Carbone, romano, ma profondo conoscitore delle origini del prezioso bene artistico che si interessò del caso: La Colonna nepesina - riferì a Viterbonews24.it - è stata fatta erigere nel 1589 da Papa Sisto V (Felice Peretti) e reca le indicazioni stradali 'Firenze', a sinistra, e 'Loreto', a destra. Alla base è presente anche una lapide di marmo con una scritta in latino. La ristrutturazione urbanistica effettuata sotto il papato di Sisto V ad opera dell'architetto Domenico Fontana, comportò anche innovazioni viarie. Per uscire da Roma, che già allora era una città molto popolosa e trafficata, l'architetto Fontana ideò un'unica direttiva viaria di scorrimento 'veloce' che puntava a nord e, giunta alla Colonna Nepesina, si biforcava a sinistra verso la Toscana e a destra verso le Marche, nella fattispecie verso Loreto. Loreto nel 1586 era stata insignita proprio da Sisto V del titolo di 'città', rendendola autonoma da Recanati, di cui era stata castello fino a poc'anzi'.

 




Facebook Twitter Rss