

VITERBO – Rigettati dalla Corte di Cassazione tutti i ricorsi contro le condanne inflitte dalla Corte dei Conti agli amministratori comunali accusati di danno erariale nell'ambito del crack della municipalizzata Cev. Si tratta dell’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, Giovanni Maria Arena, Maurizio Tofani, Francesco Moltoni, Marco Maria Bracaglia, condannati a pagare 80mila euro a testa. Mauro Rotelli 90mila, Fosca Mauri Tasciotti 40mila a Fosca Mauri Tasciotti, Paolo Muroni 100mila euro. A risarcire al Comune 100mila euro era stato condannato anche Antonio Fracassini, nel frattempo deceduto.
Due dei condannati, Maurizio Tofani e Francesco Moltoni, sono ancora consiglieri comunali. Il primo ha già saldato il conto versando nelle casse di Palazzo dei Priori 80mila euro. Il secondo lo dovrà fare nel giro di pochi giorni, altrimenti rischia di essere dichiarato decaduto. E' ragionevolmente prevedibili che il conto a Moltoni sarà presentato in tempi strettissimi: consigliere comunale con il centrodestra per più legislature, due anni e mezzo fa si era ricandidato sul fronte opposto, con una lista civica a sostegno del sindaco Leonardo Michelini. Nei mesi scorsi, a seguito di una serie di furiose polemiche per l'assegnazione di assessorati e della presidenza del Consiglio Comunale, Moltoni, insieme con Sergio Insogna, è passato all'opposizione ed ha firmato la mozione di sfiducia delle destre contro il sindaco Michelini. Ora, se vorrà partecipare alla votazione, dovrà prima sborsare 80mila euro. Altrimenti il suo posto sarà preso da un consigliere vicino al sindaco: Claudio Mecozzi
La Corte dei Conti aveva condannato nel lontano novembre 2010 gli ex amministratori, alcuni dirigenti e l’allora amministratore delegato del Cev Roberto Leone a un maxirisarcimento da oltre tre milioni di euro, cifra rivista poi nelle varie fasi del giudizio. Il procuratore generale, al termine della requisitoria, ha chiesto la conferma della condanna della Corte dei Cont per tutti i personaggi coinvolti. Il 16 gennaio 2015, infine, è atteso il pronunciamento sulla causa tra Comune di Viterbo e l’assicurazione che avrebbe dovuto rispondere in caso di errore da parte dei membri della giunta. Assicurazione che si è finora rifiutata di pagare per via di un cavillo sulla stipula della polizza.