


VITERBO - La Keikenkai Viterbo torna dal Campionato mondiale IKU di karate con un bottino di dieci medaglie conquistate dai suoi cinque atleti, impegnati con la nazionale italiana FIK nella competizione disputata dal 22 al 25 ottobre all’Arena Bonifika di Capodistria, in Slovenia. Un oro individuale, un titolo a squadre e altri otto podi premiano il percorso di Olivia Noceti, Thea Noceti, Alessandro Vitale, Matilda Farruggia ed Erico Koceku, protagonisti di una trasferta internazionale di grande valore.
La manifestazione, organizzata nell’ambito della International Karate Union (IKU), ha riunito rappresentative provenienti da oltre 40 delegazioni. Per i cinque atleti viterbesi, la partecipazione in azzurro è arrivata al termine del percorso di selezione della Federazione Italiana Karate (FIK), basato sui risultati ottenuti nelle competizioni valide per la classifica nazionale.
Olivia Noceti conquista il titolo mondiale
Il risultato più prestigioso porta la firma di Olivia Noceti, che si è laureata campionessa mondiale IKU nel kumite cadetti femminile fino a 55 chilogrammi. L’atleta ha arricchito il proprio medagliere con un bronzo nella prova a squadre.
Determinante la maturità tattica mostrata durante la competizione, in particolare nell’incontro contro una preparata avversaria rumena, capace di superare le precedenti rivali in pochi secondi. Olivia ha saputo contenere le iniziative dell’avversaria e interpretare il combattimento con una strategia efficace, conquistando una vittoria importante nel percorso che l’ha condotta al titolo iridato.
Alessandro Vitale, argento individuale e oro a squadre
Doppia medaglia anche per Alessandro Vitale, impegnato nel kumite esordienti maschile oltre 60 chilogrammi. Dopo aver raggiunto la finale individuale, ha conquistato la medaglia d’argento, mancando l’oro al termine di un incontro in cui ha pagato un atteggiamento troppo passivo.
La rivincita è arrivata nella competizione a squadre, dove Alessandro ha contribuito alla conquista del titolo mondiale da parte della formazione italiana, salendo sul gradino più alto del podio.
Thea Noceti, due argenti e una rivincita in azzurro
Percorso di rilievo anche per Thea Noceti, che ha conquistato due medaglie d’argento nella categoria esordienti femminile fino a 47 chilogrammi. Alla sua prima esperienza con la nazionale italiana, l’atleta ha raggiunto la finale individuale, cedendo il titolo a una karateka irlandese.
La stessa avversaria è tornata sulla sua strada nella prova a squadre, ma in questa occasione Thea è riuscita a imporsi, dimostrando capacità di adattamento e una migliore lettura del combattimento. La squadra italiana ha comunque chiuso la competizione con l’argento, permettendole di salire nuovamente sul podio mondiale.
Farruggia e Koceku completano il medagliere
Prima esperienza con la nazionale italiana anche per Matilda Farruggia, che nella categoria esordienti femminile fino a 42 chilogrammi ha conquistato il bronzo individuale e l’argento nella gara a squadre insieme a Thea Noceti. Una prestazione caratterizzata da determinazione e capacità di affrontare il contesto internazionale.
Doppio podio anche per Erico Koceku, impegnato nella categoria juniores maschile. Per lui sono arrivati il bronzo nella competizione individuale e l’argento a squadre. Nella prova personale non è riuscito a esprimere pienamente le proprie potenzialità, ma ha comunque concluso il Mondiale con due medaglie.
Olivia Noceti, Alessandro Vitale ed Erico Koceku avevano già maturato precedenti esperienze con la nazionale, mentre per Thea Noceti e Matilda Farruggia la trasferta slovena ha rappresentato un importante debutto in azzurro.
Il lavoro della Keikenkai dietro i risultati
I risultati ottenuti a Capodistria confermano il percorso di crescita del gruppo agonistico della Keikenkai, costruito attraverso una preparazione costante e una pianificazione attenta degli allenamenti sotto la guida dell’istruttore Luca Laezza.
Per la scuola viterbese, l’attività agonistica rappresenta una componente di un progetto più ampio, che comprende anche il karate tradizionale, i corsi amatoriali, le attività dedicate ai bambini e lo studio di altre discipline di combattimento, tra cui il combattimento integrale.
Un ringraziamento è stato rivolto al maestro Sergio Valeri, direttore tecnico e caposcuola della Keikenkai, all’istruttore Luca Laezza, alla maestra Paola Polegri e al maestro Giuseppe Carvone, per il contributo offerto alla crescita degli atleti.
Sergio Valeri protagonista anche sul fronte arbitrale
La presenza della Keikenkai al Mondiale non si è limitata alle prestazioni degli atleti. Il maestro Sergio Valeri, convocato come ufficiale di gara internazionale, ha ricoperto l’incarico di capo tatami, dirigendo l’area di gara 2 insieme agli altri responsabili arbitrali internazionali.
Valeri, arbitro di lunga esperienza nell’International Karate Union, ha contribuito allo svolgimento regolare degli incontri e alla gestione delle situazioni di gara, mettendo a disposizione la propria conoscenza dei regolamenti e l’esperienza maturata negli anni.
Un riconoscimento è stato rivolto anche agli organizzatori sloveni, la Karate unija Slovenije, guidata dal presidente Franj Horn, e al comitato organizzatore diretto da Karolina Horn. L’Arena Bonifika ha ospitato la manifestazione in una struttura apprezzata per gli spazi, l’allestimento e l’accoglienza riservata alle delegazioni e agli ufficiali di gara.
Obiettivo Europei 2027 e Mondiali 2028
Archiviata la trasferta slovena, gli atleti della Keikenkai guardano già alla nuova stagione agonistica e al percorso di selezione federale della FIK. Il prossimo obiettivo sarà conquistare nuovamente un posto nella nazionale italiana in vista dei Campionati europei IKU del 2027, in programma a Skopje, nella Macedonia del Nord.
Per il successivo Campionato mondiale IKU bisognerà invece attendere il 2028, quando la manifestazione è prevista nel mese di ottobre a Cancún, in Messico. Nel frattempo, le dieci medaglie conquistate a Capodistria rappresentano un risultato significativo per la scuola viterbese e uno stimolo per continuare il percorso di crescita sportiva.