


PALERMO - Fino al 10 settembre l’Associazione Juppiter sarà impegnata nel progetto della Carovana della Legalità: i ragazzi e il Presidente Salvatore Regoli sono arrivati in Sicilia il 4 settembre, scortati da due equipaggi della Polizia di Stato. L’obiettivo è quello di comprendere pienamente il significato dell’agire per la legge, allineandosi con chi ha preservato questa ricchezza dagli attacchi della criminalità.
La funzione del viaggio è quindi, come sempre, educativa: la difesa dei valori civici e comunitari, vero patrimonio che consente la convivenza, è l’ingrediente speciale che tanti ragazzi altrettanto speciali stanno imparando a proprio modo e intessendo in un proprio racconto, per essere ancora più vicini alle forze dell’ordine e al loro impagabile impegno.


La Carovana è partita da Viterbo il 3 settembre, dopo una tappa al Santuario di Santa Rosa per ammirare la maestosa Dies Natalis, dedicata alla patrona. “La mattina del 4 siamo partiti presto – ha spiegato il presidente Regoli – il parroco della Sacra Famiglia, Luca Scuderi, ha celebrato la messa, subito dopo ci ha fatto visita il Vescovo Mons. Orazio Piazza, e il Questore Luigi Silipo, i ragazzi hanno fatto un po' di foto, anche sotto la Macchina e poi siamo partiti”.
Il viaggio ha previsto anche un’emozionante tappa intermedia: “Siamo arrivati a Napoli, dove abbiamo incontrato Maria Rosaria Covelli, che avevamo incontrato il giorno prima a Viterbo e che è l’ex Presidente del Tribunale di Viterbo, attualmente Presidente della Corte d’Appello di Napoli. Con lei abbiamo fatto un giro al centro della città, godendoci la pizza a portafoglio a piazza del Plebiscito”. Con Juppiter il Presidente Covelli ha un rapporto di reciproca amicizia, avendo lei preso parte a tanti percorsi significativi per i ragazzi, compiuti durante la Carovana di Capo Nord. Quest’ultima esperienza, ha ricordato Regoli, è stata l’inizio della collaborazione più stretta con la Polizia di Stato.



Dopo Napoli sono arrivati a Palermo, dove Juppiter ha incontrato gli amici dell’Opera “Don Calabria”. L’associazione Juppiter ha inoltre visitato il pub e luogo di incontro “Al fresco”, gestito da persone che hanno vissuto una parte della propria vita in una struttura penitenziaria.


Dopo questi forti attimi trascorsi l’uno al fianco dell’altro, c’è stato il tempo per un giro nelle vie centrali di Palermo e per una sosta sotto la statua di Santa Rosalia. Il giorno in cui si festeggia è il 4 settembre, appena dopo quello del Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
“Poi è cominciata la parte strettamente legata al tema della legalità”, ha affermato Regoli, dove c'è stato l'incontro con Salvatore Lo Presti, uomo della scorta del Giudice Paolo Borsellino, che ha accompagnato i ragazzi alla caserma delle scorte di Palermo. Per passare poi nel punto dove ci fu la strage di Capaci, accompagnati da Tina Montinaro, moglie del capo scorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro, che rimase vittima della strage.
Sotto l’ulivo nei pressi del quale il giudice Paolo Borsellino è stato ucciso, Juppiter ha lasciato la maglia con la scritta “Be different”, nell’auspicio e con l’intento di operare una vera distinzione dall’illegalità organizzata. Uomini come Borsellino e Falcone tramandano indirettamente lezioni indelebili, soprattutto attraverso la potenza della loro storia.
L’associazione Exodus, da cui Juppiter ha preso vita, è arrivata ai suoi 40 anni grazie alla guida di don Antonio Mazzi. Juppiter ha raccolto con sé non dei militanti, ma dei veri pellegrini, dei testimoni dell’amore autentico che hanno potuto godere di relazioni toccanti e inedite. Sempre all’insegna dell’autentico e del bello saranno le prossime tappe nella Valle dei Templi e al mare, per ricaricare le batterie tra un pieno di emozioni e l’altro.
Ogni ragazzo, con il suo linguaggio e le sue domande, ha creato una vera interazione. Il ringraziamento di Juppiter per l’esperienza va anche al Questore di Viterbo Luigi Silipo, che ha permesso la partenza per luoghi così pregni di umanità.


