

VITERBO – Entra in un negozio, ruba cosmetici e profumi e dopo aver pagato un oggetto alla cassa, esce. Ma il titolare, che aveva notato movimenti strani, la segue, la blocca mentre sta rientrando in auto e le chiede di aprire la borsa. Lei si rifiuta e, mentre il proprietario tenta di afferrarla, lo morde sulla mano. È successo venerdì pomeriggio in un negozio gestito da cinesi a Viterbo.
Ore 17,30. Secondo quanto si è appreso, entra una donna, italiana di 49 anni, nel classico negozio che vende di tutto, dai vestiti agli utensili da cucina, dai profumi alle decorazioni per le feste. Prima di uscire, passa alla cassa e acquista un oggetto del valore di 30 centesimi. Il titolare del negozio, però, che sospetta di aver subito un furto, la segue fino alla macchina e le chiede di aprire la borsa dove, ne è convinto, ha nascosto vari prodotti.
Non vuole sentire ragioni e prova a rifiutarsi, ma l’uomo insiste e alla fine riesce a strappargliela di mano. È in quel preciso momento che pur di non arrendersi la donna lo avrebbe morso sulla mano. La scena, come è facilmente immaginabile, suscita subito clamore in strada, tra i passanti e tra i dipendenti del negozio stesso che, nel frattempo, avvertono la polizia.
Gli agenti della squadra Volante, che si trovavano poco distanti, arrivano subito sul posto. La borsa in questione, in cui effettivamente i poliziotti trovano gli articoli di cui sospettava il titolare (merce varia, profumi perlopiù: il pezzo più costoso si aggira intorno ai 4 euro, il valore totale della refurtiva sui 25), è ancora in mano al negoziante.
Gli inquirenti stanno ricostruendo la vicenda per capire se oltre al furto che, verosimilmente, e nonostante la borsa con la refurtiva sia stata trovata in mano al negoziante, si sarebbe configurato, si possa altresì parlare di rapina per i segni sulla mano dell’uomo. Rapina impropria in questo caso, che prevede che la violenza avvenga immediatamente dopo la sottrazione.