

di Domenico Savino
VITERBO – Un leone di Viterbo contro i Leoni d’Inghilterra. Il quarto di finale di oggi tra gli azzurri e gli inglesi è anche questo. Chi vince affronta la Germania che ha eliminato nel derby dello spread la Grecia. Ovviamente il Leo..ne di Viterbo è Bonucci e il suo posto da titolare contro i sudditi di Sua Maestà non è in discussione. Accanto al compagno di squadra Barzagli formano la coppia difensori centrali che deve controbattere gli assalti di Rooney e compagni.
E’ una gara equilibrata tra due formazioni che si conoscono troppo bene. I maestri del calcio (gli inglesi) contro coloro che lo sanno meglio applicare: due scuole di pensiero che si scontrano ma che hanno più di qualcosa in comune. Innanzitutto Fabio Capello, pluriscudettato in Italia, che ha guidato l’Inghilterra prima di dimettersi per il caso Terry (il capitano del Chelsea era a rischio esclusione per una frase razzista rivolta ad un giocatore di colore durante la Premier League), poi Roy Hodgson (attuale ct) che ha allenato l’Inter e conosce vizi e virtù del nostro calcio. Ma che pensava di incontrare la Spagna e non ha visto la partita dell’Italia contro il Trap e si sta documentando in extremis.
E come se non bastasse c’è anche la sfida a distanza tra De Rossi e Gerrard, bandiere nei rispettivi club, dirimpettai all’Olimpiyskiy di Kiev. Il 4-4-2 classico contro la sua versione moderna con il rombo a centrocampo e l’uomo tra le linee per infastidire il gioco degli avversari. Tantissimi dunque i motivi di interesse per una partita che va al di là del semplice aspetto sportivo.
Prandelli medita un leggero ritocco rispetto all’Irlanda: l’escluso di turno sembra essere Thiago Motta, in ombra contro il Trap. Il ballottaggio è tra Montolivo (che possiede le stimmate della mezz’ala ma che si inserisce poco) e Nocerino (che quest’anno è stato in serie A il centrocampista che ha segnato di più, frutto del lavoro di Allegri e delle sponde di Ibrahimovic). Conferme per gli esterni di difesa, Abate e Balzaretti, che hanno le medesime caratteristiche dei loro dirimpettai d’Oltreamanica, Johnson e Cole.
Pirlo ha il compito di dettare tempi e ritmi del gioco; in attacco Cassano ha il posto assicurato, chi al suo fianco? Balotelli (che i tabloid inglesi hanno definito ''Mad'' – cattivo - Mario) o Di Natale? Dipende dal tipo di partita che vuole impostare Prandelli. Se cerca fisicità in attacco si affiderà alla cresta di platino del giocatore del Manchester City, se vuole attaccare gli spazi tocca a Totò.
Il football muscolare di Albione, contro il calcio ragionato e un po’ catenacciaro nostrano: semplicemente Italia– Inghilterra.