ANNO 16 n° 270
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Israele-Palestina, il consiglio comunale rinvia il confronto
Seduta sospesa sulla mozione pił attesa. Via libera, invece, ai debiti fuori bilancio per i semianelli di Tuscanese e Capretta

VITERBO – È stata una seduta 'filler' quella del consiglio comunale di ieri, convocato per discutere, tra i vari punti del giorno, un tema dal carattere internazionale: la guerra in Medio Oriente. All’ordine del giorno erano inizialmente previste due linee guida, poi diventate tre con l’aggiunta della proposta presentata dal Partito Democratico (PD).

Il dibattito ha infatti visto diverse posizioni, dalla maggioranza – orientata a ribadire il cessate ogni ostilità sulla striscia di gaza – a quella del Pd, che hanno chiesto all’Unione Europea di riconoscere lo Stato di Palestina come democratico e sovrano, promuovendo un cessate il fuoco immediato, stop all’invio di armi e sanzioni contro Israele. Un ulteriore documento era stato presentato anche dal gruppo di Fratelli D’Italia propone il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte dei paesi arabi. .

Dopo una lunga pausa di confronto (durata annunciata di venti minuti che si è rivelata essere di quasi un’ora), la sindaca Chiara Frontini ha preso parola, chiarendo che il punto sarebbe stato rinviato al prossimo consiglio comunale. “Un tema arrivato in consiglio con tre ordini del giorno – ha detto – che dimostra quanto sia prioritario che il consiglio comunale esca con argomentazioni condivise, capaci di rappresentare la volontà di pace e convivialità dei popoli. Credo che un consiglio comunale che arrivi a un’idea comune sia un onore per tutti noi: per questo ho disposto la possibilità di lavorare a un testo condiviso”.

Sul fronte delle delibere tecniche, l’assemblea ha invece approvato all’unanimità i debiti fuori bilancio legati a due opere, entrambe attese da tempo: il semianello di via Tuscanese, che conclude una vicenda aperta da oltre vent’anni, e quello della strada della Capretta, collegato al quartiere Ellera e alla tangenziale di Viterbo. Si tratta di somme destinate a espropri: 100.711,19 euro per il semianello della Capretta e 22.691,96 euro per quello di via Genova.

“Finalmente si conclude una vicenda ventennale – ha commentato la consigliera capogruppo FDI Laura Allegrini – la scelta dell’esproprio è giusta e mette fine a contenziosi che nel tempo hanno costretto il Comune a spese inutili”.




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