

VITERBO - Possibilità per 18 comuni della Tuscia, con popolazione sopra i 5mila abitanti di poter ottenere un terzo mandato per i sindaci.
Interessati da un emendamento al ddl sul ripristino dell’elezione diretta dei presidenti delle Province presentato da Fratelli d’Italia – attualmente in discussione nella commissione Affari costituzionali del Senato, potrebbe portare questa possibilità anche all’interno delnostro territorio.
In ordine di grandezza demografica: Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana, Vetralla, Montefiascone, Nepi, Orte. Montalto di Castro, Ronciglione, Tuscania, Fabrica di Roma, Soriano nel Cimino, Sutri, Capranica, Acquapendente, Vitorchiano, Caprarola e Canino.
Ma solo su 4 primi cittadini della nostra provincia il provvedimento avrebbe effetto immediato, quelli che si trovano già al secondo mandato, vale a dire Fabio Bartolacci a Tuscania, Pietro Nocchi a Capranica, Ruggero Grassotti a Vitorchiano e Mario Mengoni a Ronciglione.
«Il terzo mandato può utile nel momento in cui un sindaco ha iniziato un'insieme di interventi tesi a migliorare il paese - dichiara il sindaco di Nepi Franco Vita - quello che conta veramente non è il terzo mandato del sindaco, è la volontà degli elettori che decidono di far ottenere ai vari sindaci il terzo mandato, dimostrando che si merita davvero di continuare a lavorare sul territorio. Noi siamo in democrazia ed è il popolo che deve decidere se un sindaco si merita un terzo mandato. Ogni giorno noi sindaci ci scontriamo con realtà burocratiche complesse, che molte volte ci impediscono di portare a termine alcune opere iniziate anni prima per il miglioramento del nostro territorio. Credo che prima di pensare al terzo mandato, il governo dovrebbe mettere nelle migliori condizioni noi sindaci di lavorare».