ANNO 16 n° 274
Introvabili anche guanti e mascherine per gli operatori sanitari
D'Amato e Donetti: ''Usateli in maniera responsabile''. Nuove forniture in arrivo grazie alla Protezione Civile

VITERBO - Per Belcolle e gli altri ospedali del Lazio è sempre più difficile reperire guanti e mascherine che servono a proteggere gli operatori sanitari impegnati in prima linea contro il Coronavirus.

A lanciare l’allarme nei giorni scorsi sono stati i sindacati. Ma adesso anche l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, e il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, confermano le difficoltà. Il primo, parlando ieri mattina ai microfoni di Rai3, ha annunciato di avere eseguito un ordinativo straordinario di otto milioni di pezzi per far fronte al problema. Donetti, invece, rivolgendosi agli operatori sanitari con una lettera aperta in cui li ringrazia del lavoro che stanno facendo, parla di ''criticità'' nel reperire i dispositivi di protezione individuali: ''Gli ordini sono evasi in modo contingentato dalle aziende produttrici''. Entrambi, assessore e direttore Asl, invitano il personale a usare il materiale in maniera responsabile.

''Lo sappiamo, abbiamo chiesto alla protezione civile di fornirci i necessari quantitativi – ha detto l’assessore D’Amato rispondendo a una domanda sulla mancanza di questo materiale in diverse strutture –. E’ una corsa contro il tempo a livello globale per acquistare questo materiale. Noi abbiamo bisogno ogni giorno di 40mila mascherine al giorno. Abbiamo fatto un ordinativo di 8 milioni. Auspichiamo che nelle prossime 34.48 ore possano arrivare nei presidi ospedalieri così da mettere in sicurezza tutti i nostri operatori. Per il momento vanno usare con grande attenzione per non sprecarle''.

''Vista l’enorme richiesta proveniente dal tutto il territorio nazionale, gli ordini sono evasi in modo contingentato dalle aziende produttrici - scrive da parte sua Donetti -. Tali criticità, sono affrontate quotidianamente e anche in queste ore dalla Regione Lazio e così come previsto dal 'Decreto Gualtieri', con il prezioso supporto Protezione civile che sta provvedendo all’approvvigionamento. Per rispondere in maniera puntuale ai chiarimenti da molti di voi richiesti in queste ore, sono state inviate istruzioni operative ancora più chiare sull’utilizzo responsabile e appropriato dei Dpi''.

Da ricordare che proprio per le difficoltà nel ricevere dai propri fornitori camici e divise, l’Asl è dovuta ricorrere nei giorni scorsi a una procedura speciale, rivolgendosi a due ditte di propria fiducia.




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