

di Fabio Tornatore

VITERBO - L'Università degli studi della Tuscia guida le linee future di Viterbo grazie allo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale: progetti, ricerche, start up, studi e spin off che proiettano la provincia dell'Alto Lazio nel futuro, ma integrando i valori e le tradizioni del territorio come agricoltura, meccanica e inclusione sociale e scolastica.
Il futuro sembra imprescindibile dall'Intelligenza Artificiale, strumento tecnologico che permette di eseguire calcoli, previsioni ed elaborazioni velocemente, ma che richiede un governo adeguato per evitare di venirne travolti. Speranze, paure e diffidenze si accostano alla sfera biotecnologica dell'IA, ma pervadere, controllare e guidare il suo sviluppo diventa fondamentale per progredire di pari passo con il resto delle relatà del pianeta, nel quale Viterbo, volente o nolente, si inserisce.
Due sono le spin off realizzate dall'Ateneo viterbese, anche in collaborazione con altri enti: una è Tech4All s.r.l. per l'inclusione tramite IA, per lettura, comprensione e accessibilità dei materiali di studio; supporto a studenti con DSA. L'altra è HuMoving S.r.l. che Integra acquisizione dati, modellazione biomeccanica e intelligenza artificiale per trasformare il movimento umano in dati, modelli e strumenti decisionali. Le applicazioni includono avatar 3D per riabilitazione, analisi della performance sportiva, accessibilità ambientale e interazione uomo-ambiente.
Inoltre ci sono 10 tra progetti e ricerche e 11 corsi di formazione: agricoltura di precisione, finanza, machine learning, big data e modellizzazione. L'Università della Tuscia cerca dunque di integrare l'intelligenza artificiale nelle attività e nei settori tradizionali degli studi e delle professionalità di Viterbo, così da portare la tradizione del territorio, e i valori ad essa legati, nel futuro.