ANNO 16 n° 272
Intelligenza artificiale nel mondo sanitario: il civitonico Alessandrini fa lezione a Bologna
Focus su l'integrazione dell’IA nei processi operativi, sui nuovi strumenti per la diagnosi, la cura e la gestione dei pazienti

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Si è svolto martedì 27 maggio presso l’aula magna dell’ospedale Bellaria di Bologna il corso di formazione dedicato all'introduzione dell’intelligenza artificiale nei team di lavoro, con un focus sul benessere organizzativo e l’evoluzione delle competenze nel mondo sanitario. Ad intervenire come relatore il civitonico Alessio Alessandrini, CEO di CuDriEc Srl e vice presidente di AssoInnovatori. All'incontro erano presenti professionisti della salute, tra medici, tecnici e operatori sanitari, riuniti per approfondire le implicazioni dell’adozione delle nuove tecnologie nei contesti ospedalieri e clinici. Alessandrini, esperto di lungo corso in tema di intelligenza artificiale, durante il suo intervento ha parlato dell'integrazione dell’IA nei processi operativi e percezione dei lavoratori, dei rischi percepiti e stress legati all’automazione, dell'evoluzione delle competenze necessarie nell’era dell’IA, dei nuovi strumenti per la diagnosi, la cura e la gestione dei pazienti grazie a sistemi intelligenti; e per ultimo del ruolo dei dati significativi nella costruzione di AI affidabili e rispettose della privacy.

Un vero e proprio approfondimento a 360gradi nel mondo della sanità dove è stata posta particolare attenzione ai modelli formativi in grado di trasformare i professionisti della salute da semplici utenti a veri facilitatori del pensiero critico, sottolineando l'importanza della formazione continua per affrontare il cambiamento tecnologico in modo consapevole ed efficace.

'L’intelligenza artificiale - ha spiegato Alessandrini - non è un’opzione futura ma una realtà che già oggi supporta diagnosi, triage e gestione dei dati clinici. L’obiettivo è accompagnare il cambiamento con consapevolezza, mantenendo sempre il focus sul benessere delle persone e sulla qualità del lavoro. Ovviamente il modello non è squisitamente di ordine sanitario ma bensi replicabile in qualsiasi settore lavorativo'




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