ANNO 16 n° 272
Insulti alla ex, per il giudice non si trattò di maltrattamenti in famiglia
Accusa trasformata in molestie: per l'uomo, finito in tribunale dopo le denunce della donna, solo una multa

VITERBO – In più occasioni, nel corso dell’estate passata, avrebbe insultato, minacciato e umiliato l’ex convivente, madre delle sue tre figlie minori. Per il giudice non si trattò di maltrattamenti in famiglia, ma di molestie. Per questo ha condannato l’uomo, un 40enne romano, ma residente in provincia, al solo pagamento di una multa di 300 euro. E ha revocato il divieto di avvicinamento alla ex.

L’uomo, difeso dall’avvocato Samuele De Santis, era finito a processo dopo le denunce della compagna che in più occasioni sarebbe stata aggredita verbalmente, forse per gelosia, anche di fronte alle bambine.

''Sei una madre schifosa e vali meno di zero'' le avrebbe detto in continuazione, minacciando di farle togliere la custodia delle figlie. E ancora ''tu non sei una donna''.

Due gli episodi che hanno spinto la 35enne, parte civile nel processo con l’avvocato Franco Taurchini, ad andare fino in fondo con le denunce e a non ritirarle come avvenuto in precedenza. Uno il 15 giugno del 2019, l’altro ad una manciata di giorni di distanza, il 26 dello stesso mese.

''Io non ho paura né di te, né di quel pezzo di merda che hai di sopra'', le avrebbe detto in un’occasione, facendo riferimento al compagno della madre della vittima. E ancora, il 15 giugno, riaccompagnando a casa una delle figlie, avrebbe forzato il portone di ingresso dell’abitazione con una spallata e, gettando a terra un pacco di pannolini appena acquistati, avrebbe urlato: ''Bastarda, io ti ammazzo. I pannolini li ho comprati''.

''Era dalla mattina che mi mandava messaggi provocatori – ha detto la vittima in aula all’udienza di mercoledì scorso – ce l’aveva con me perché avevo tagliato i capelli alla bambina''.

A distanza di un anno da quegli episodi, per il 40enne è arrivata la condanna: per il giudice non si trattò di nessun maltrattamento in famiglia, ma di molestie. Per lui 300 euro di multa.




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