

VITERBO - I brillanti risultati delle società sportive viterbesi impongono una seria riflessione: il settore sport non può più essere la cenerentola amministrativa di un sistema economico legato ai bilanci comunali. E’ doveroso investire maggiori risorse nel settore sport, non c’è altra maniera per dimostrare il nostro apprezzamento ed il convinto sostegno al movimento sportivo cittadino”. A parlare è il delegato allo sport per il Comune di Viterbio Sergio Insogna alla luce dei risultati ottenuti dalle società sportive della città. Non solo calcio e basket, ma decine di realtà quotidianamente lavorano al servizio della collettività e spesso in silenzio sfornano talenti per portano in alto il nome di Viterbo. “E a queste società – aggiunge Insogna - il Comune deve essere sinceramente e concretamente grato. Viterbo è stata caratterizzata da successi e risultati importanti nel calcio, nel calcio a 5, nel basket con le altre società sportive presenti in città, ma anche nel rugby, nel baseball, nel pattinaggio, nel nuoto, nel volley, nell’atletica leggera, nelle arti marziali, nella ginnastica, nella danza sportiva, nel tiro a volo, nel calciobalilla, nelle bocce, nelle tantissime attività Coni cui vanno gli auguri più sinceri per i suoi cento anni di attività, nelle attività promozionali ed amatoriali, nell’ attività Paralimpica (basti pensare a Sorrisi che nuotano, Vitersport e gli Special Olympics) ed in tante altre discipline ed attività sportive che quotidianamente rendono frenetica, vitale e benefica la convivenza sociale e civile della nostra città’’.
Quello di Insogna è un appello a sensibilizzare l’attività di giunta e sindaco nei confronti dello sport: “Aver approfondito e scoperto, in questi mesi, un lodevole sistema di attività sportive - spiega - aver partecipato ad innumerevoli manifestazioni ed eventi, aver verificato tutta la precarietà dell’impiantistica comunale, aver conosciuto centinaia di dirigenti che con amore, passione e profondo altruismo sportivo si mettono a disposizione della Città per renderla orgogliosa della loro attività e dei loro risultati, questo fatto mi consente e mi autorizza a continuare questo difficile percorso di riscoperta e tutela dell’identità sportiva di Viterbo, per arrivare al desiderato,motivato e doveroso obiettivo economico. Senza di questo diventa inutile e vuoto qualsiasi programma od impegno, e probabilmente diventa inutile anche la figura ed il lavoro del delegato allo sport. Sono certo – conclude - che il sindaco e la giunta abbiano capito in pieno tutta l’importanza della questione sport e daranno soddisfazione economica anche al mio modesto lavoro, svolto con passione, convinzione e determinazione”.