ANNO 16 n° 271
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'Inseguite i vostri sogni e fate il vostro dovere fino in fondo'
L'ex magistrato Pietro Grasso a lezione di legalitą con gli studenti del Midossi e Colasanti

 

CIVITA CASTELLANA - 'A voi ragazzi dico di inseguire i vostri sogni e fare il vostro dovere fino in fondo, restando fedeli alla legalità e battendovi per le ingiustizie'. Pietro Grasso incontra le classi quinte del Midossi e Colansanti di Civita Castellana ieri nell'aula magna alla presenza del preside Franconcci, il sindaco Luca Giampieri e il presidente Ettore Muffo dell'Anpi, promotore dell'incontro. Grasso ha ripercorso le fasi salienti del suo lavoro come giudice a latere del maxiprocesso a Cosa nostra al fianco di Giovanni Falcone, dell'attentato fallito alla sua persona e di come sia cambiata la mafia negli anni. Un excursus avvolgente e ricco di particolari che l'ex magistrato ha condiviso con i numerosi studenti

'La mafia di oggi è silenziosa - ha detto -, ha la caratteristica di cambiare, si manifesta sotto vari aspetti e ha tentacoli dappertutto. Non è più come trent'anni fa, si adatta alla società e si avvale delle nuove tecnologie. Ai giorni nostri, ad esempio, le estorsioni si fanno con gli hacker che si inseriscono nei sistemi informatici delle aziende bloccandone le attività. Nelle scommesse si usano piattaforme ad hoc. La criminalità si è creata dei propri server all'estero dove viene immesso denaro frutto di reati. Il denaro crea potere, perché o ti fa paura o ti compra, infatti la mafia si insedia dove ci sono bacini di povertà e non potrà essere debellata definitivamente se non con la collaborazione dei cittadini'.

Dunque l'appello agli studenti, a cui ha dedicato parte della sua attività con la fondazione 'Scintille di futuro': 'Voi rapresentate la speranza, siete la classe dirigente di domani, tenete sempre a mente l'esempio e il senso del dovere di Flacone e Borsellino'.

'La vita - ha spiegato Grasso - spesso ci sottopone a delle prove difficili che ci rendono fragili, dobbiamo imparare a resistere. Perseguite i vostri obiettivi e i vostri sogni, siate promotori di un metodo di convivenza civile nella comunità, rispettate i principi di uguaglianza, tolleranza e pace, i valori alla base della nostra esistenza in comunità'.

Pietro Grasso parla al cuore e alla pancia dei ragazzi, li chiama per nome, crea un filo diretto con la sua narrazione. Si prende del tempo per rispondere alle loro domande. Uno di loro gli chiede se la mafia potrà mai essere sconfitta. Ripercorrendo un colloquio con un pentito l' ex magistrato risponde: 'Affinchè i cittadini continueranno a rivolgersi alla mafia anzichè allo Stato, questa non potrà mai essere debellata'. 

Agli studenti  sono state infine regalate dall'Apea del distretto industriale di Civita Castellana 30 copie del libro scritto da Grasso:'Il mio amico Giovanni'.

Il maxi-processo a Cosa Nostra

Grazie alle rivelazioni dei pentiti Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno e alle meticolose indagini del pool si riesce a ricostruire l’organigramma mafioso, si svelano traffici illeciti e si individuano i responsabili di 120 omicidi.

Dopo 349 udienze la corte si ritira in camera di consiglio. Ne esce con il verdetto 35 giorni dopo. 346 le condanne e 114 le assoluzioni. I giudici infliggono 19 ergastoli e 2265 anni di carcere a capimafia, “colonnelli”, gregari e picciotti.

La sentenza conferma la tesi di Giovanni Falcone: Cosa nostra è un’organizzazione unitaria e verticistica.

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