ANNO 16 n° 273
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Insegnanti in piazza a Roma con la Cgil
Dopo il corteo la Cisl e la Uil firmano l'accordo ma la base ''mugugna''

VITERBO – La continuità della notizia è che il governo bersaglia sempre la scuola e che la Cgil lo contrasta. La novità, invece, è che tanti iscritti di Cisl e Uil dissentono dai loro sindacati che hanno revocato lo sciopero: alcuni ancora a bassa voce, altri scendendo direttamente in piazza.

Così è stato anche per il pullman viterbese organizzato dalla Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil, che ha portato gli insegnanti della Tuscia alla manifestazione di Roma, a piazza Farnese.

La manifestazione si sarebbe dovuta tenere unitariamente insieme a Cisl e Uil, che poi hanno ritirato la loro adesione firmando l’accordo col governo. Un’operazione soltanto di facciata, questa la posizione di chi è rimasto critico sulla firma, poiché in cambio del riconoscimento degli scatti di anzianità sarebbero stati diminuiti i fondi d’istituto e quelli per la formazione. Una sorta di gioco delle tre carte .

‘’Non svenderemo la dignità dei lavoratori – ha detto in piazza il segretario nazionale della Flc-Cgil, Pantaleo – e riteniamo gravissimo tradire il patto di fiducia con i lavoratori’’.

Poi svela un retroscena su un capitolo che gli insegnanti probabilmente già consideravano archiviato: quello dell’orario di trenta ore. ‘’Il ministro Grilli – ha infatti spiegato Pantaleo - ci ha detto che è arrivato il momento di discutere sulla produttività degli insegnanti, facendo prevedere che presto il governo potrebbe tornare alla carica sull’orario. Gli insegnanti – ha detto con forza Pantaleo – fanno già ben oltre che le trenta ore settimanali e il ministro Grilli non può impostare il discorso sulla scuola come fosse un’azienda. La scuola accoglie persone e le fa diventare cittadini, la scuola è il luogo della democrazia, della conoscenza, delle relazioni, della creatività. Parlare di produttività nella scuola sbagliato, semmai occorrerebbe parlare di qualità’’.

Soddisfatti della partecipazione viterbese Giuseppe Di Russo, segretario provinciale della Flc-Cgil, e Miranda Perinelli, segretaria generale.

‘’Abbiamo voluto organizzare e aderire al pullman da Viterbo per la manifestazione di Roma – dicono alcuni iscritti alla Cgil – perché anche nella Tuscia il mondo della scuola è in grande sofferenza. Abbiamo avuto pochissimo tempo per riorganizzarci perché all’ultimo momento Cisl e Uil, con cui avremmo dovuto manifestare insieme, hanno firmato l’accordo e si sono tirate indietro. Piace però constatare – concludono – che tanti che oggi sono in piazza hanno aderito allo sciopero e partecipato alla manifestazione in dissenso con i loro sindacati’’.

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