ANNO 16 n° 273
''Inps Civita Castellana, chiusura vicina''
Rocchi (Usb) lancia l'allarme: ''Gią chiuso il gabinetto diagnostico''

VITERBO - ''Il gabinetto diagnostico INPS di Civita Castellana chiude i battenti, i pensionati e gli invalidi andranno a Viterbo, questo non è che il primo passo per chiudere l’Agenzia INPS di Civita Castellana''. E' quanto dichia Lino Rocchi della USB Viterbo

''Appena 2 anni fa, il 25 febbraio 2010, denunciavamo sui giornali locali la chiusura del gabinetto diagnostico di Montefiascone prefigurando a breve la chiusura definitiva dell’Agenzia INPS di Montefiascone, dopo qualche mese si è verificato quanto avevamo preannunciato - afferma Rocchi - . Adesso la notizia della chiusura del gabinetto diagnostico di Civita Castellana da parte della direzione provinciale dell’INPS che la giustifica con la mancanza di personale. Quindi le visite mediche per le pensioni, per l’handicap, per l’invalidità civile saranno effettuate per i cittadini di Civita Castellana e per le zone limitrofe presso il centro medico INPS di Viterbo''.

''Si compie così - prosegue Rocchi - una nuova lacerazione ad un tessuto sociale già duramente colpito, un nuovo taglio di servizi sul territorio che ricade ancora sulle fasce più deboli quali i malati, i portatori di handicap, gli anziani, cioè, le persone che più di altri hanno bisogno di sentire le istituzioni vicine, sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto. A giudicare dall’esperienza di Montefiascone, la chiusura del gabinetto diagnostico di Civita potrebbe rappresenta, a nostro parere, il primo passo verso la chiusura dell’intera Agenzia INPS di Civita Castellana''.

''Come Organizzazione Sindacale - conclude Rocchi - non abbiamo l’intenzione di creare allarme ma, allo stesso tempo non possiamo concepire che tutto ciò possa accadere nel silenzio generale, riteniamo che sia nostro compito informare i cittadini e i lavoratori dei rischi che determinate ristrutturazioni possano comportare, non possiamo accettare passivi che sotto la dicitura 'crisi' passino provvedimenti che diminuiscono i servizi resi sul territorio ed allontanino, 'fisicamente' diritti minimi di tutti; diritti che non possono essere lesi da una società che vuole ancora definirsi civile''.

 




Facebook Twitter Rss