ANNO 16 n° 257
Inizia l'anno scolastico, il messaggio di Frontini e Giliberto: “Mettere la persona al centro, anche nell’era dell’intelligenza artificiale”
La sindaca e l’assessore all’Educazione rivolgono un augurio e richiamano i valori dell’Anno Francescano: fraternità, cura, responsabilità e pensiero critico

VITERBO – In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e l’assessore all’Educazione Rosanna Giliberto hanno rivolto un messaggio alla comunità educante degli istituti di ogni ordine e grado del Comune, richiamando il valore della scuola e il ruolo dell’educazione di fronte alle trasformazioni della società e della tecnologia.

Desideriamo rivolgere un augurio a tutta la comunità educante di Viterbo, con la consapevolezza del valore straordinario che la scuola rappresenta per la nostra città”, scrivono Frontini e Giliberto, sottolineando come quello appena iniziato sia un anno particolare anche per la ricorrenza, nel 2026, degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

L’Anno Francescano, spiegano, offre l’occasione per tornare a riflettere su una figura capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni attraverso valori universali come fraternità, cura, rispetto, pace e responsabilità verso gli altri e verso il mondo.

La “creaturalità” come responsabilità

Al centro della riflessione proposta dall’amministrazione comunale c'è il concetto di “creaturalità”, inteso come consapevolezza di essere parte di qualcosa che precede e supera l'individuo.

Un concetto che, secondo Frontini e Giliberto, assume un significato particolarmente attuale davanti alle grandi trasformazioni tecnologiche. L'intelligenza artificiale, infatti, offre possibilità fino a pochi anni fa impensabili, ma pone anche interrogativi fondamentali sul tipo di intelligenza, di persona e di futuro che si vuole consegnare alle nuove generazioni.

È proprio in questo scenario che la scuola assume, secondo le due amministratrici, una responsabilità decisiva: non limitarsi alla trasmissione di conoscenze e competenze, ma aiutare ragazze e ragazzi a sviluppare pensiero critico, capacità di relazione, empatia, autonomia e senso di responsabilità.

Nel messaggio viene citata anche una riflessione di Davide Rondoni sul Cantico delle creature: “La poesia nasce qui: nel sentire che la vita è più grande di noi, misteriosa”.

Da questa capacità di meravigliarsi e di riconoscere che la vita non può essere completamente controllata o posseduta dovrebbe partire anche l'educazione.

“La persona al centro”

Un altro tema centrale del messaggio è quello della “Magnifica humanitas”, attraverso cui Frontini e Giliberto ribadiscono la necessità di mettere la persona al centro, proprio in un'epoca nella quale la tecnologia rischia di misurare ogni cosa attraverso dati, prestazioni e risultati.

Educare significa invece riconoscere ciò che non può essere ridotto a un algoritmo: la dignità, la libertà, la sensibilità, la capacità di prendersi cura e di dare significato alle proprie scelte”, sottolineano.

L'amministrazione comunale conferma quindi la volontà di sostenere il lavoro delle scuole insieme alle famiglie e alle diverse realtà della città, nella convinzione che una vera comunità educante possa esistere soltanto attraverso una responsabilità condivisa.

“Nessuno può educare da solo”

Il messaggio si conclude con un augurio rivolto a tutto il personale scolastico, agli studenti e alle loro famiglie: un anno all'insegna di curiosità e coraggio, innovazione e attenzione alle persone.

L'obiettivo, spiegano Frontini e Giliberto, è guardare al futuro senza perdere il senso del limite, della relazione e della cura.

Il futuro che vogliamo costruire non sarà fatto soltanto di ciò che sapremo fare, ma soprattutto di persone capaci di scegliere che cosa vale davvero la pena fare”, è la riflessione conclusiva delle rappresentanti dell'amministrazione comunale. “Buon anno scolastico a tutte e a tutti!”.




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