ANNO 16 n° 276
''Infermieri umiliati, devono anche spostare le salme''
Ospedale di Montefiascone, Gubbiotto (Confael) scrive al direttore della Asl: ''Non č loro compito''

MONTEFIASCONE - All’ospedale di Montefiascone infermieri costretti anche a trasportare le salme dal reparto alla camera mortuaria.

E’ quanto afferma il segretario nazionale della Confael Sanità in una lettera inviata al direttore generale della Asl, Daniela Donetti, per chiedere di ''intervenire per porre fine ad una tale umiliazione della professione infermieristica''. ''Ormai da troppo tempo - spiega Gubbiotto - nonostante le nostre sollecitazioni e segnalazioni, il personale infermieristico viene costretto al trasporto delle salme dal reparto alla camera mortuaria del nosocomio falisco. Si fa presente che gli onfermieri, per acquisire tale titolo, prima dovevano frequentare tre anni di scuola per infermieri professionali,mentre oggi devono frequentare tre anni universitari nella facoltà di Scienze infermieristiche. Ebbene, la professione infermieristica ha funzioni assistenziali ai pazienti e gli infermieri non vanno tre anni a scuola per trasportare le salme mentre ci sono figure professionali addette e magari in pronta disponibilità. Però, probabilmente qualche suo subalterno non ritiene di disturbarli''.

Ma non finisce qui, come segnala sempre Gubbiotto. Infatti, ''per accedere alla camera mortuaria è presente un percorso in un chiostro scoperto reso pericoloso dalla pioggia e di pessima portata igienica dovuta alla costante presenza di escrementi dei piccioni cui tramite le calzature vengono trasportati nei reparti di degenza. Tali escrementi sono presenti anche nei balconi adiacenti le camere di degenza''.

Gubbiottto informa inoltre Donetti ''che presso l’ospedale di Montefiascone, ignoti, hanno divelto la serratura della bacheca sindacale della scrivente rimuovendo o distruggendo tutto ciò che vi era affisso. Nell’interpretare tale atto come intimidatorio, questa mattina (ieri per chi legge, ndr) è stata sporta denuncia presso la Polizia di Stato, Questura di Viterbo auspicando nell’individuazione dei colpevoli''.




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