ANNO 16 n° 275
Luigi Macchitella Commissario Asl Viterbo
Incompatibilitą contestata dalla Asl a Serra & Co.
Con una raccomandata che i diretti interessati non avrebbero ritirato

VITERBO – Una lettera raccomandata, con il quale viene contesta  la presunta incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di digiente dell'Azienda sanitaria è stata spedita dalla Asl di Viterbo ai a Francesco Serra, Patrizia Frittelli e Mario Quintarelli. A firmarla non è stato il commissario Michele Micchitella, ma il funzionario delegato all’applicazione del decreto anticorruzione. I diretti interessanti avrebbero ricevuto l’avviso del deposito della raccomandata nell’ufficio postale competente, ma, almeno fino a ieri pomeriggio, non l’avrebbero ancora ritirata.

Secondo quanto si è appreso, la Asl non chiederebbe direttamente ai tre di scegliere tra l'uno o l'altro ruolo, ma si limiterebbe a comunicare loro che, in base a quanto stabilito dal decreto legislativo del 4 maggio 2013, numero 39, le loro posizioni sono da chiarire.

Nell’identica posizione si trovano anche i consiglieri provinciali Bengasi Battisti – che è anche sindaco di Corchiano – e Vincenzo Bruni, entrambi medici e dirigenti Asl, nonché Raffaele Saladino, dirigente dell’Università della Tuscia. Non è dato sapere se i primi due abbiamo ricevuto analoga raccomandata e se l’abbiano ritirata.

Secondo quanto trapela dagli ambienti della Asl, la raccomandata sarebbe un ''atto dovuto'', in quanto il decreto dà 15 giorni di tempo al responsabile del piano anticorruzione per accertare eventuali casi di incompatibilità o di inconferibilità degli incarichi.

Il problema è che lo stesso decreto non indica chi dovrebbe redimere la questione. Secondo una scuola di pensiero dovrebbero essere i segretari generali del Comune e della Provincia; secondo un’altra interpretazione, invece, l’onere spetterebbe a ciascuna amministrazione pubblica, ente pubblico e ente di diritto privato in controllo pubblico da cui dipendono i presunti ''incompatibili''. Cioè da colui che ha firmato le lettere raccomandate. E in attesa che l’arcano venga risolto? Beh, tutto lascia prevedere che fino ad allora i consiglieri comunali e provinciali resteranno al loro posto.

Stando alle voci che circolano con maggiore insistenza, a ''rischiare'' di perdere lo scranno a Palazzo dei Priori o, in alternativa, l'incarico dirigenziale alla Asl, sarebbero Quintarelli e Frittelli. Mentre Serra, che si ritiene e da più parti è ritenuto il vero bersaglio dell’esplosione del caso incompatibilità, dovrebbe essere ''immune'' dal decreto.




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