


ACQUAPENDENTE - Uno scontro stradale ad Acquapendente è costato la vita a Roberto Grasso: il 57enne di Priverno, in sella alla sua Yamaha al momento dell’impatto, lavorava come tenente colonnello. Il militare ha subìto lo schianto con un’auto guidata da un 90enne aquesiano lungo la Cassia, non lontano dalla cattedrale del Santo Sepolcro.
L’incidente è avvenuto il 28 giugno alle 14,30 e le sue dinamiche sono ancora sotto l’attento vaglio dei Carabinieri. Soccorso dai sanitari del 118, appena l’allarme è stato lanciato, il 57enne è stato trasportato prima all’ospedale di Acquapendente in codice rosso e poi trasferito al Belcolle di Viterbo con l’eliambulanza.
L’uomo ha perso la vita intorno alle 19,30 di sabato 29 giugno a causa di una ferita al collo, nonostante i costanti tentativi dei medici di salvarlo. Grasso era ricoverato in rianimazione. L’esame necroscopico sarà effettuato oggi dal medico legale Benedetta Baldari, ma i risultati saranno disponibili solo tra i consueti 60 giorni.
La Procura della Repubblica di Viterbo ha dunque deciso di aprire un fascicolo per omicidio stradale. Il pm Michele Adragna, inoltre, ha disposto il sequestro sia dell’auto del 90enne che della moto della vittima.
Il militare era un uomo di grande dedizione e levatura morale: la sua carriera nell’Aeronautica è stata segnata da atti di coraggio, tra cui rientra una missione di recupero feriti in Afghanistan nel 2009. Questo merito gli valse nel 2013 la medaglia d’argento al valore aeronautico.
Grasso era sposato con Anita De Angelis, 56 anni, e con lei aveva avuto il figlio Marco, 30 anni. I due sono assistiti dall’avvocato Simona Verdesca Zain del foro di Latina. Il 90enne, che guidava un’Alfa Romeo Giulietta, è invece difeso dall’avvocato Vincenzo Dionisi.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva