ANNO 16 n° 275
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Incendio al vivaio, forse cortocircuito
Sembra pił difficile l'origine dolosa. La solidarietą del sindaco Michelini

VITERBO – Fino a mezzanotte era tutto tranquillo, perché a quell’ora è passata la vigilanza e non si è accorta di nulla. Perciò l’incendio che la notte scorsa ha distrutto due serre dello storico vivaio Paparozzi, in via Vico Quinzano al Salamaro, si è sviluppato dopo le 24 e prima delle 3.45. Quando i proprietari sono stati avvertiti. Neanche dieci minuti dopo ecco l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno impiegato oltre due ore per domare il rogo.

Un rogo che si è alimentato velocemente: il tetto delle strutture vivaistiche infatti era di resina, e all’interno erano conservati anche materiali infiammabili. Oltre alle sementi, è andato distrutto un piccolo trattore, dei vasi, ma soprattutto alcune statue del presepe che ogni anno la famiglia esponeva con orgoglio e che era molto apprezzato dai clienti e dai visitatori. Impossibile, però, che le fiamme siano partite da lì, visto che l’illuminazione del presepe era staccata. Più probabile, almeno secondo i primi sopralluoghi, un cortocircuito. Sembrerebbe invece da scartare la matrice dolosa: l’azienda in passato non ha mai subito gesti del genere, soltanto qualche piccolo furto, criminalità comune. Un altro segnale che potrebbe trattarsi di un semplice incidente elettrico è dovuto al fatto che il cancello principale era ancora chiuso col lucchetto, poi forzato dai vigli del fuoco.

Ai proprietari ha fatto visita ieri mattina anche il sindaco Michelini, che da collega vivaista ha voluto portare la sua solidarietà personale. E su Facebook, sul profilo del vivaio, ecco il messaggio dell'azienda: ''Ormai sapete tutti ciò che purtroppo è accaduto questa notte... Ringraziamo di cuore per l'affetto e la solidarietà che ci avete dimostrato... Il punto vendita per fortuna è salvo e stiamo cercando di ripristinare il tutto più in fretta possibile... Grazie mille... Un abbraccio virtuale a tutti''.




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