ANNO 16 n° 272
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Incatenati al cancello
contro l'antenna
Il comitato cittadino: ''Per ora siamo riusciti a bloccare l'installazione''

CASTEL SANT'ELIA - E’ iniziata la protesta del comitato cittadino di Castel Sant’Elia contro l’antenna di telefonia mobile che stanno montando all’interna di un’area protetta, quella dell’acquedotto comunale di via Galilei, dove, per legge, non si dovrebbe intervenire se non per operazioni inerenti all’acqua.

Stamani, intorno alle 6,30, alcuni membri del comitato si sono incatenati al cancello della struttura per bloccare i lavori, ma sono mesi che va avanti la protesta. Esattamente dall’anno scorso quando, a novembre, grazie a un documento della Asl i lavori per l’installazione dell’antenna furono arrestati. “Ma solo per poco tempo – dicono dal comitato -, tre mesi dopo sono riusciti a far proseguire i lavori”.

Ieri, 23 giugno, è arrivato anche un documento della Regione Lazio. “La proposta di installazione di infrastrutture degli impianti radioelettrici – si legge nel documento – non risulta compatibile con quanto previsto dalla normativa vigente, come ha già evidenziato la Asl di Viterbo in una nota del 25 novembre 2013”. Il comitato ha quindi diffidato l’amministrazione comunale dal proseguire i lavori a costo di opporsi con qualsiasi tipo di azione.

“Stamattina – continua il portavoce del comitato cittadino – gli interventi dovevano essere conclusi e invece hanno continuato a lavorare. Alcuni di noi si sono anche incatenati ai cancelli per impedirlo. Poco fa sono arrivati sul posto i carabinieri e un responsabile comunale. Oggi siamo riusciti a bloccarli i lavori, ma siamo ancora in attesa di un documento ufficiale da parte dell’amministrazione che chiarisca la situazione una volta per tutte. Stiamo solo chiedendo il rispetto della legge, che, tra le altre cose, in questo caso è chiarissima, tranne per il Comune evidentemente”.




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