ANNO 16 n° 274
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Michele Di Filippo, docente di scienze geologiche dell'Universitą La Sapienza di Roma
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Inaugurata la mostra dedicata a Papa Alessandro IV
Diciotto pannelli che spiegano fase per fase il progetto

Quattro le fasi del progetto, quindici i macchinari all’avanguardia per le ricerche archeologiche e geofisiche e nove i componenti del comitato scientifico che porteranno avanti il progetto internazionale “Alessandro IV”, presentato questa mattina nell’ex chiesa di San Tommaso grazie alla mostra divulgativa che, in diciotto pannelli, spiega fase per fase gli studi.

Il progetto prevede lo studio geofisico e archeologico della Cattedrale San Lorenzo e le zone limitrofe grazie alla ricognizione non invasiva e non distruttiva (non verranno effettuati scavi archeologici ndr), lo studio topografico e archeologico del Colle del Duomo, alcuni scavi mirati all'interno della chiesa con il preciso obiettivo di trovare la tomba di Alessandro IV. Durante questa fase si provvederà alla rimozione del pavimento cosmatesco, ad un accurato lavoro di restauro e al suo riposizionamento.  Infine si dovranno effettuare le analisi antropologiche degli eventuali resti della salma. Durante l’ultima fase, a 750 dalla morte del Papa, saranno organizzati convegni incentrati sulla figura storica di Alessandro IV, dove saranno resi noti i dati dello studio.

“Questo lavoro apporterà un contributo notevole alla valorizzazione della città – ha affermato il sindaco Marini – come Comune ci stiamo impegnando tanto su questo fronte, basti pensare alla rivitalizzazione di Valle Faul che prosegue spedita e renderà fruibile una parte della città che fino ad oggi era stata quasi dimenticata. Stiamo lavorando per i finanziamenti e per dare la giusta rilevanza al progetto.

Presente all’inaugurazione della mostra anche il preside della facoltà di Beni Culturali, Alfio Cortonesi che nel suo intervento ha tenuto a precisare la scientificità delle ricerche: “nell’ampio percorso degli studi storici viterbesi, da Pinzi a Signorelli, passando per Egidi, il lavoro di Pichardo si inserisce come contributo di grande interesse. E’ un’impresa scientifica e, come tale, necessita di un approccio idoneo – ha proseguito Cortonesi - la storia non è scoop o sensazionalismo. Noi ci muoviamo sul terreno della divulgazione per far conoscere la storia di Viterbo, non sul mistero che rasenta alla fantasia”.

I saluti del nuovo vescovo della diocesi di Viterbo, monsignor Lino Fumagalli, sono stati portati dal rettore della Cattedrale, don Luigi che ha voluto ringraziare il comitato scientifico per la “rivalutazione” di Alessandro IV, importante figura della storia della Città dei Papi, particolarmente legata a Santa Rosa, il quale contribuì alla ricostruzione dell’Abbazia di San Martino al Cimino e fece consacrare la chiesa di Santa Maria in Gradi.

Oltre al responsabile del progetto, il ricercatore dell’università di Siviglia Alberto Pichardo, erano presenti i docenti di Archeologia Medievale e Classica della facoltà di Beni Culturali dell’Università della Tuscia, Elisabetta de Minicis e Carlo Pavolini, Michele Di Filippo, docente di scienze geologiche dell'Università La Sapienza di Roma e Marco Guglielmi realizzatore della medaglia commemorativa del 750 anniversario della morte del pontefice Alessandro IV, regalata a monsignor Fumagalli.

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