ANNO 16 n° 275
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Bagnaia, il ''sacro fuoco'' illumina la notte
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In centinaia a scaldarsi intorno al ''focarone''
Musica, balli sfrenati, cibi tradizionali
e la bellezza di una lunga tradizione

VITERBO - Splendente come ogni anno e pieno di gente, l'edizione 2015 del ''sacro fuoco'' di Bagnaia si è confermata un successo. A centinaia hanno risposto al tradizionale richiamo e la mastodontica pira di legna ha bruciato tutta la notte nella piazza del borgo. Affollata la cucina che ha distribuito salsicce, carne di pecora arrostita e i classici fagioli. Animato il palco, dove si sono alternati tre gruppi, e scatenata la piazza.

E' stata un'altra notte da tutto esaurito a Bagnaia. La notte ''focarone'', si è da poco spenta. Quintali di legna, accatastate nella piazza subito fuori al borgo, hanno riscaldato una delle feste più partecipate della Tuscia. Una settimana di lavoro, andata piacevolmente in fumo in una manciata di ore. Il tutto tra balli sfrenati, bicchieri di vino e salsicce. Quelle servite durante la tradizionale cena e quelle cotte sulla brace del ''focarone'' dai pochi superstiti alla notte brava. Quelle abbrustolite, per capirci, quando inizia già ad albeggiare.

Anche quest’anno l’appuntamento con Bagnaia è stato colto da centinaia di persone. Intere comitive si sono date appuntamento al caldo, per stare insieme e ascoltare tre gruppi di pesi. Dai locali, ma non per questo meno bravi, ‘Riflessi’, ai Valanzaska e Corazzata Kotiominim. Balli sfrenati a cui hanno dato il ''la'' le note Beatles dei Riflessi e che poi si sono ipnotizzati su ritmi ska, molto adatti all’ambientazione.

L’accensione è scoccata alle 18,30 precise, come da tradizione. A salutare l’evento gli sbandieratori del gruppo storico musicale città di Viterbo. Stamattina la messa delle 10 con la benedizione degli animali e la distribuzione gratuita dei tipici biscotti cavallucci e cioccolata calda.




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