


CIVITA CASTELLANA – Sostenibilità, transizione ecologica, investimenti in nuove tecnologie, Industria 4.0. Ma anche infrastrutture, trasporti e caro energia: Maria Elena Boschi visita il distretto industriale di Civita Castellana e incontra gli imprenditori del territorio per conoscere da vicino potenzialità e criticità del polo ceramico civitonico. La deputata capogruppo di Italia Viva alla Camera ha iniziato ieri il tour nella Tuscia, a sostegno dei candidati alle regionali Paola Goglia e Alessio Trani, dalla ceramica Flaminia per poi proseguire alla ceramica Simas, due aziende a cui è stato riconosciuto l'importante bollino 'Ceramics of Italy'. Gli incontri sono stati organizzati dal coordinatore provinciale Felice Casini che per la seconda volta, dopo la visita della senatrice Annamaria Parente, invita esponenti politici nel distretto 'per ribadire l'impegno di Italia Viva nel contesto industriale della ceramica'.
Numerosi gli argomenti di confronto. Marco Tontoni, responsabile commerciale della Simas, ha dapprima evidenziato quanto sia importante, per un distretto industriale come quello locale, essere dotati di infrastrutture idonee a consentire il trasporto delle merci in tempi rapidi economici e sostenibili:'I nostri prodotti viaggiano per la maggior parte su gomma - ha affermato -, mentre sarebbe preferibile un trasporto ferroviario o meglio ancora navale, in modo da ridurre l'impatto ambientale e rendere il circuito ancora più virtuoso '.
Giusta riflessione, se si pensa che le aziende del distretto sono all'avanguardia proprio nel campo della sostenibilità. 'Nel nostro programma per le regionali – ha puntualizzato allora la Boschi - c'è proprio quello di incentivare lo sviluppo del porto di Civitavecchia e tutta la rete infrastrutturale in modo da semplificare anche i trasporti da e per il distretto'.

Augusto Ciarrocchi, presidente della Flaminia, ha voluto sottolineare quanto sia stato fondamentale il piano Industria 4.0 per i passaggi tecnologici che, altrimenti, non si sarebbero potuti sfruttare. 'Questo è il momento in cui si sta spingendo sull'innovazione, con un occhio sempre rivolto alla transizione energetica. Da anni la nostra azienda adotta procedure speciali per il riutilizzo dei materiali e il recupero del calore per l'abbattimento dei costi. Uno dei nostri ultimi progetti riguarda l'ottimizzazione del ricircolo totale dell'acqua al termine del processo di produzione, proprio per evitare sprechi. Inoltre, con i macchinari di ultima generazione e gli abbattitori di peso non è escluso per le donne un rientro graduale in ceramica'.
'E' bello constatare la forza e il dinamismo di queste imprese - ha dichiarato Maria Elena Boschi a conclusione della visita - che grazie all'Industria 4.0 hanno saputo cogliere gli investimenti in tecnologia e la trasformazione della produzione che, cosa fondamentale, non ha portato a comprimere i posti di lavoro, ma a migliorare la qualità di vita lavorativa degli operai. Per questo stiamo cercando di sfruttare fondi europei per utilizzare uno strumento simile a Industria 4.0 per accompagnare la trasformazione in campo energetico'. 'Particolarmente interessante - ha infine concluso la Boschi - la riflessione sull'occupazione femminile che, secondo me, andrebbe integrata anche con una formazione ad hoc delle materie stem, che darebbe alle donne la giusta spinta formativa per poter accedere a mansioni finora occupate principalmente dagli uomini come la chimica, l'informatica o l'ingegneria'.
