ANNO 16 n° 266
Imposta di soggiorno. Per il 2026 entrate previste in aumento di 100mila euro
In Commissione il nuovo quadro: pił risorse, ma restano i dubbi sulla capacitą del Comune di spenderle

VITERBO – Una nuova previsione che cambia gli equilibri del bilancio turistico. La seconda commissione, riunita nella mattina del 2 dicembre, ha portato alla luce una nuova previsione per il 2026 che porterà 100mila euro in più per -Tassa di soggiorno- rispetto a quanto previsto, arrivando ad un totale di 580mila euro. Una crescita che apre nuove possibilità, ma che riaccende anche vecchie domande sulla capacità del Comune di spendere davvero ciò che stanzia.

A illustrare il quadro è stata l’assessora al bilancio, Elena Angiani, elencando le voci sostenute proprio grazie all’imposta: dai 23.500 euro per il servizio promozionale dell’ufficio turistico, ai 141.825 euro destinati a coprire la quasi totalità delle spese anticipate per Santa Rosa, fino ai 169mila euro per la promozione della candidatura di Viterbo a Capitale italiana della Cultura. Da quest’anno comunque verranno meno i contributi previsti per gli spazi della Fondazione Carivit (23mila e 18mila euro).

Su questo punto si è accesa la discussione. La consigliera PD, Francesca Sanna, ha chiesto conto dell’effettivo utilizzo dei fondi accantonati negli anni: “Abbiamo destinato risorse importanti alla candidatura, ma il primo anno non è stato speso nulla, nel 2024 solo 15mila euro e per il 2025 ci sono 70mila euro stanziati. Quanti di questi 70mila sono stati realmente impiegati?”.

La risposta dell’assessora “appena 3mila euro rendicontati per il 2025”. “Allora a cosa serve metterne così tanti da parte?” ha replicato Sanna, riportando al centro il tema della coerenza tra stanziamenti e capacità di programmazione.




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