ANNO 16 n° 273
Impianto localitā Canale eroga acqua potabile
Michelini ordina a Talete di assicurare la continuitā della gestione del servizio

VITERBO - L'impianto in località Canale eroga acqua potabile. Lo ha certificato un'ordinanza del sindaco Michelini che va a revocare la precedente che andava a limitare l'uso dell'acqua. Michelini fa un passo avanti: ''Il Comune ordina a Talete di assicurare la continuità della gestione del servizio idrico  e di distribuzione dell'acqua destinata al consumo umano La Talete, in qualità di Gestore unico del S.I.I. individuato dall'A.T.O. n. 1 Lazio Nord Viterbo, dovrà assicurare, con decorrenza immediata, la continuità della gestione del servizio idrico e di distribuzione dell'acqua destinata al consumo umano nel territorio comunale di Viterbo, comprensivo degli impianti di dearsenificazione realizzati dalla Regione Lazio in località Canale, San Martino al Cimino (loc. Campo Sportivo), Rio Trai''.

In tal modo si supera l'empasse determinata dal fatto che la Asl aveva scritto ai Comuni di individuare il gestore responsabile: ''Considerata la situazione di emergenza legata alla tutela della salute pubblica e quindi all'esigenza di adottare un provvedimento urgente, al fine di scongiurare il protrarsi delle problematiche igienico-sanitarie per la popolazione servita dagli acquedotti di Canale, San Martino e Rio Trai - spiega Michelini -, con la nuova ordinanza, si ordina alla Talete di garantire la continuità della gestione della rete idrica, assicurando il funzionamento degli impianti di dearsenificazione inseriti nei sistemi a rete di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione idrica gestiti nell'ambito dell'intero territorio comunale. Talete dovrà assicurare la gestione di tali impianti dal giorno dell'immissione in rete dell'acqua dearsenificata, fino alla definitiva presa in carico, dopo il collaudo, degli stessi dearsenificatori da parte della Regione Lazio''.

''Il Comune di Viterbo – ha sottolineato il sindaco Michelini – non è un corpo estraneo per Talete. Anzi, ne è parte integrante con la maggior quota di capitale sociale rispetto agli altri comuni. Siamo con Talete e vogliamo tutelare gli interessi della società nei confronti della Regione Lazio. Questo però non deve ledere i diritti dei cittadini, né tantomeno contrastare con i loro interessi. Pertanto, se vi è disponibilità di acqua potabile, abbiamo il dovere di certificare tale potabilità. Nel nostro caso, ci troviamo di fronte a parametri ben al di sotto della soglia consentita per legge. Parametri certificati dalla Ausl che ci autorizzano a mettere la parola “fine” ai disagi che finora i cittadini hanno dovuto affrontare in questi mesi. Benvenga una soluzione che possa consentire al nostro Comune di poter superare queste posizioni burocratiche, talvolta incomprensibili e indubbiamente dannose per la cittadinanza''.

L'impegno del sindaco Michelini sarà incentrato anche su altro aspetto. ''Mi attiverò in tempi brevissimi – ha concluso il sindaco – per sollecitare la convocazione di un tavolo tecnico, con Regione Lazio, Prefettura, A.T.O. e Conferenza dei Sindaci per la Sanità, al fine di definire, una volta per tutte, il ruolo e le competenze di ciascun soggetto interessato in questa annosa e complessa vicenda dell'arsenico''.

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