


CIVITA CASTELLANA - 'Ci risiamo, i forni dell'impianto adibito alla produzione di conglomerato bituminoso a Sassacci sono ripartiti, e noi siamo di nuovo ostaggio di quell'odore nauseante'. Si è allargata a macchia d'olio, e nel giro di poche ore, la protesta dei cittadini di Sassacci, nella frazione di Civita Castellana, per la riattivazione dei forni dell'ex cava Mancini.
L'attività era finita al centro delle polemiche esattamente un anno fa, con gli abitanti che lamentavano cattivi odori e fumi provenienti dallo stabilimento durante la notte, tali che nella stagione estiva erano impossibilitati ad aprire le finestre. Poco dopo ci fu l'intervento dell'Arpa e dei carabinieri forestali per il campionamento e il monitoraggio dell'area.
Sempre ad aprile di quest'anno, l'impianto fu spento, fino a un paio di giorni fa, quando le ciminiere hanno ricominciato a fumare.'E' ripartito l'inceneritore - commenta una donna residente a circa cinque chilometri in linea d'aria dall'impianto -. Da stanotte (ieri ndr) una nube 'tossica' ristagna su Sassacci e non solo. Io stessa provo nausea e giramenti di testa e vorrei sottolineare come nel territorio, a poche centinaia di metri dall'impianto ci sia una scuola elementare e un asilo. Noi abitanti della zona non sappiamo più cosa fare'.
Immediata la presa di posizione del Movimento cinque stelle con il suo capogruppo Valerio Biondi: 'Da ieri mattina il mio telefono ha iniziato a squillare copiosamente. Almeno una decina sono state le segnalazioni di concittadini che hanno ricominciato ad avvertire l'odore di catrame proveniente dall'impianto di produzione di conglomerato bituminoso lungo la strada Flaminia la cui attività era stata sospesa da mesi. Come fatto in precedenza, con il supporto di tutto il Gruppo locale, chiederemo lumi all'amministrazione comunale e cercheremo di capire quale è ad oggi lo stato dei fatti, o se la scoietà ha fatto ricorso. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto informazioni alle autorità competenti, e la nostra fiducia nel loro operato resta massima. Sono sicuro - conclude - che questa situazione darà sicuramente un'accelerata alla costituzione del comitato di quartiere'
Parla di ''ennesimo ingiustificato attacco mediatico già alla ripresa della funzionalità del forno dell'impianto di produzione di conglomerato bituminoso sito in loc. Sassacci in Civita Castellana'' il legale della società che chiarisce che è intervenuta ''la revoca dei provvedimenti cautelari emessi dall'autorità giudiziaria per esser stata l'impresa sottoposta ad una serie di controlli e verifiche con analisi chimiche della qualità dei fumi, non riscontrando alcuna anomalia sia nell'impianto che nella quantità di emissioni in atmosfera, essendo stati i valori riscontrati ben al di sotto dei limite di legge''.