ANNO 16 n° 272
Impianto cava di breccia a Sassacci maleodorante, si attendono le analisi Arpa
Il pentastellato Biondi chiede chiarimenti sul monitoraggio della qualitą dell'aria

CIVITA CASTELLANA - Impianto maleodorante a Sassacci: gli abitanti vogliono vederci chiaro. A farsi portavoce delle loro preoccupazioni è stato Valerio Biondi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che durante l'ultimo consiglio comunale ha chiesto precise delucidazioni al sindaco Giampieri. Nelle intenzioni di Biondi c’era quella di capire se vi fossero in corso procedimenti volti a monitorare la qualità dell’aria e, in caso affermativo, se si era a conoscenza dei risultati dei primi esiti.

'A partire dal mese di luglio - afferma Biondi - numerosi cittadini che risiedono a Sassacci mi hanno segnalato la presenza di possibili anomalie circa l'emissione in atmosfera di ingenti fumi provenienti da un impianto di estrazione di breccia e lavorazione di materiale bituminoso situato lungo la via  Flaminia. Nelle giornate particolarmente ventose - sottolinea ancora il consigliere - i residenti hanno notato che il fumo, a volte denso e di colore più scuro, è arrivato a lambire anche la zona del Quartaccio, con un odore talmente forte da costringere le persone a chiudere le finestre. A dimostrazione di quanto affermato mi hanno inviato anche numerose foto e video.  Per questo motivo durante l’ultimo consiglio comunale ho chiesto chiarimenti al primo cittadino'.

 Chiarimenti che non sono tardati ad arrivare. Il sindaco Giampieri, volendo evitare allarmismi, ha infatti precisato che proprio nel mese di luglio la guardia forestale e l’Arpa hanno eseguito dei rilevamenti sulle emissioni delle ciminiere ma che “ad oggi non si conoscono ancora i dati definitivi”. E aggiunge:”Abbiamo sollecitato l’Arpa affinché ci dia al più presto riscontro dei prelievi, così da monitorare costantemente l’area e rassicurare tutti gli abitanti di Sassacci”. “Nel nostro distretto industriale – ha sottolineato infine Giampieri – il monitoraggio della qualità dell’aria è continuo per via del processo di lavorazione delle aziende. Nel caso specifico, la Cava di Sassacci ha predisposto anche dei filtri a maniche del valore di 18mila euro l’uno proprio per ottimizzare la filtrazione di polveri sottili”.

 “So che il Comune ha preso in carico il problema – ha infine dichiarato il consigliere Biondi -, allo stesso tempo sto sostenendo gli abitanti di Sassacci nell’intenzione di costituire un comitato cittadino proprio per affrontare, da qui in futuro, tutte le eventuali problematiche legate alla frazione e creare un rapporto di dialogo diretto con l’amministrazione. Per fare questo, però, bisognerebbe venire a capo di un altro problema, che riguarda l’irreperibilità del regolamento per la sua costituzione, seppur espressamente previsto nello Statuto Comunale”.




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