ANNO 16 n° 275
La conferenza stampa di presentazione
''Immagini delle Vergine'',
12 capolavori in mostra
nel Palazzo dei Papi
Dal 17 dicembre al 1° febbraio

VITERBO - Un Natale nell’immagine della Madonna. Questo il pensiero che ha portato la diocesi di Viterbo a ideare ''Immagini della Vergine''. Dodici tele o pale d’altare, in gran parte inedite, provenienti da Canino, Latera, Valentano, Farnese e altri parti del Viterbese.

Un regalo per le feste al capoluogo della Tuscia, nato con l’intento di recuperare e valorizzare il grande patrimonio artistico e culturale del territorio. L’inaugurazione è prevista per il 17 dicembre e rimarrà aperta fino al 1 febbraio, nella sala del Conclave.

A presentarla, in apposita conferenza stampa, il vicario generale don Luigi Fabbri, il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi Santino Tosini, il funzionario competente di zona per la Soprintendenza per i beni storico artistici etnoantropologici del Lazio ing. Giannino Tiziani e il responsabile ufficio stampa della diocesi don Emanuele Germani.

Attesa la presenza all’inaugurazione, prevista per le 16,30, del vicario del Papa Angelo Comastri. La mostra è stata possibile grazie al sostegno di Fondazione Carivit e Comune di Grotte di Castro. La diocesi di Viterbo è al lavoro per rendere possibile all’interno della mostra anche un evento culturale, alla presenza del direttore dei Musei Vaticani Paolucci.

''Questa mostra – ha dichiarato don Luigi - si aggiunge a un altro progetto che la Chiesa vuole perseguire: evangelizzare attraverso l’arte. Vogliamo indicare la via pulcruitudinis, della bellezza. Per condurre l’uomo a Dio attraverso il bello''.

I quadri saranno esposti secondo una sequenza cronologica della vita della Vergine Maria. Per l’occasione è stata restaurata la pala d’altare dell’autore Federico Mozzanti, della prima metà del ‘700. Pittore di grande successo, ma poco noto. Il pezzo più goloso è quello riproposto sulla locandina dell’evento, clamorosamente inedito e di una bellezza particolare. Si tratta dell’opera di Antonio Negretti, detto Palma il Giovane di Venezia.

Un dipinto assolutamente originale, giunto nel Viterbese località forse a seguito degli studi da lui compiuti a Roma tra il gruppo dei michelangeleschi. Importanti anche due bellissimi bozzetti provenienti da Roma e finiti a Latera, di Antonio Berzettori. Al termine della mostra le opere torneranno ognuna nelle rispettive sedi. Sarà disponibile anche un catalogo presso il Museo del Colle del Duomo. L’ingresso è gratuito.




Facebook Twitter Rss