ANNO 16 n° 274
Foto successiva
Il Tuscia in Jazz
si prende Viterbo
Per la prima volta nel capoluogo, il festival si svolgerā dal 17 al 21 aprile

VITERBO (fla.lud) - Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Javier Girotto, Eric Harland, Peter Bernstein e Enzo Pierpaoli sono soli alcuni dei grandi nomi del jazz che si esibiranno al Tuscia in Jazz Spring Festival. In programma dal 17 al 21 aprile, la tredicesima edizione della kermesse è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Priori. La grande novità è che per la prima volta il festival debutta nella sua formula completa nel capoluogo. Concerti, jam session e incontri pubblici con grandi artisti e dieci master class saranno circoscritti tra le mura di Viterbo.

‘’E’ motivo di grande soddisfazione – ha detto l’assessore comunale alla Cultura Antonio Delli Iaconi – ospitare questa grande kermesse. Il Tuscia in Jazz è un evento che ha molto seguito, anche a livello internazionale, e l’amministrazione comunale non può che essere orgogliosa della scelta di questa location’’. Anche dalla Provincia, attraverso l’assessore alla Cultura Mauro Arena, c’è pieno sostegno. ‘’Un evento che sarà di grande impatto e che valorizzerà la nostra città – ha spiegato l’assessore. Stesso spirito da parte del presidente della Fondazione Carivit, da sempre vicina al Tuscia in Jazz, Mario Brutti, che auspica ad alimentare dinamiche di questo tipo all’interno dellaù’area urbana.

Ma veniamo ai numeri. Snocciolate dal direttore della comunicazione Luca Ciccioni, le cifre sono sorprendenti. Con una media annua di 70 mila spettatori e oltre 400 studenti provenienti da ogni parte del mondo iscritti ai seminari didattici, il Tuscia in Jazz mira a intercettare spettatori anche dalla Capitale. Se gli effetti della crisi hanno inciso notevolmente sugli eventi musicali e teatrali, il Tuscia in Jazz va chiaramente in controtendenza. Il prezzo di biglietti non è aumentato, anzi. Oltre a 6 concerti gratuiti, il programma prevede anche la possibilità di acquistare il pacchetto completo degli eventi, ‘’All access pass’’, a 60 euro. ‘’Riteniamo sia il modo più concreto per venire incontro al pubblico e raggiungere così anche un bacino di utenza maggiore’’, ha spiegato Ciccioni.

Appassionati del jazz ma anche curiosi, a tutti è rivolto il festival. ‘’Obiettivo del Tuscia in Jazz – ha spiegato Italo Leali, il promotore dell’evento – è sempre stato quello di promuovere il territorio. La scelta artistica avviene in ambito nazionale e internazionale, ma il festival si deve adattare al territorio. Non dimentichiamo che l’intero staff è viterbese’’. Ma non si punta solo sui grandi nomi della storia del jazz. Altra prerogativa è la formazione dei giovani. I seminari didattici sono patrocinati dai conservatori di Andria, La Spezia e Benevento. Centinaia di giovani sono attesi nel capoluogo per partecipare ai corsi musicali. Altra grande novità dell’edizione 2014 è il coinvolgimento di un gruppo di giovani laureati che dell’Accademia di Belle Arti di Viterbo, quattro ragazze laureate in Fashion Design, di cui due iraniane, e un ragazzo laureato in grafica. Creeranno una linea di magliette, curando anche il package, che saranno messe in vendita durante il festival. Il ricavato verrà utilizzato per finanziare il progetto di questi giovani.

Tuscia in Jazz come veicolo di promozione del territorio e del turismo, si è detto. Questo significa che centinaia di persone si riverseranno a Viterbo nel periodo pasquale. ‘’Ad oggi - ha continuato Leali - si contano 120 studenti, italiani e esteri, iscritti. Se aggiungiamo gli accompagnatori, i membri dello staff, gli insegnanti e i musicisti, la cifra sale a 250. Quasi 300 ospiti dunque per le strutture alberghiere del capoluogo’’.

Gli eventi, compresi i concerti, si svolgeranno in centro, nei luoghi storici del capoluogo, come il teatro San Leonardo, la Sala degli Almadiani, Palazzo Gatti, Museo della Ceramica e Sala Anselmi. Per le prevendite e i biglietti basta recarsi al Promo Tuscia di via Ascenzi a Viterbo oppure reperirli online sul sito www.ciaotickets.com. Tutte le altre informazioni e il programma completo sul sito ufficiale della manifestazione www.tusciainjazz.it.

Di seguito il programma del Tuscia in Jazz Sprin festival 2014.

17 aprile: ore 19 Museo della Ceramica ‘’Three For Gets Paolo Recchia trio’’

Ore 21,30 teatro San Leonardo Rosario Giuliani Hammond trio meets Aldo Bassi

Ore 23,30, Blitz Caffè, Jam session

18 aprile: dalle ore 10 alle ore 18 seminari didattici presso: Sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo della Ceramica.

Ore 18: Sala degli Anselmi, incontro dibattito con Aaron Goldbelrg-Il piano nel jazz

Ore 19, Sala degli Almadiani, Tribute to duke- Giorgio Rosciglione and Gegè Munari

Ore 21 teatro San Leonardo, Peter Bernstein, Alberto Marsico, Roberto Gatto trio

Ore 23, 30 Blitz Caffè Jam session

19 aprile: dalle ore 10 alle ore 18 seminari didattici presso: Sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo della Ceramica.

Ore 18: Sala degli Anselmi incontro dibattito con Peter Bernstein La chitarra nel jazz

Ore 19 Sala museo delle ceramiche Massimo Davola Trio

Ore 21,30 Teatro San Leonardo Aaron Goldberg, Ruben Rogers, Eric Harland Trio

Ore 23, 30 Blitz Caffè Jam session

20 aprile: dalle ore 10 alle ore 18 seminari didattici presso: Sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo della Ceramica.

Ore 18 Sala Anselmi Incontro dibattito con Ruben Rogers e Eric Harland –La ritmica nel jazz

Ore 19 Sala degli Almadiani Aaron Goldberg e Rosario Giuliani duo

Ore 21, 30 Teatro San Leonardo Fabrizio Bosso meets Enrico Mianulli Jazz Orchestra

Ore 23, 30 Blitz Caffè Jam session

21 aprile, ore 11 Museo delle ceramiche, Elisabetta Antonini

Ore 16 Palazzo degli Alessandri, esibizione allievi seminari

Ore 18 Sala Anselmi, Riccardo Arrighini e Aldo Bassi duo

Ore 19 Sala Almadiani, Enzo Pietropaoli e Adriano Viterbini duo

Ore 21, 30 teatro San Leonardo, Peppe Servillo Xavier Girotto e Natalio Mangalavite trio

Ore 23, 30 Blitz Caffè Jam session

 

 




Facebook Twitter Rss