

MONTEFIASCONE – L’otto maggio è stato bonificato un fosso in località Capobianco da parte dell’associazione Libera Voce che, a sua volta, è stata triste testimone dell’inciviltà ritrovando rifiuti abbandonati da molto tempo e alcuni fortemente impattanti.
“Libera voce è un’associazione che si occupa principalmente di promozione della cultura e la tutela del patrimonio ambientale – spiega il Presidente dell’associazione Giovanni Turchetti - Attualmente, per via delle norme anti-Covid, ci occupiamo principalmente di salvaguardia ambientale. L’otto maggio con alcuni membri dell’associazione siamo stati in località Capobianco, una zona periferica di Montefiascone, per pulire un fosso colmo di immondizia abbandonata lì da almeno dieci anni.

Alcuni tra i ritrovamenti più impattanti per il territorio riguardavano delle batterie e una confezione di fitofarmaci, questi infatti sono rifiuti che vengono considerati speciali e necessitano di uno smaltimento apposito, ma troppo spesso vengono abbandonati in natura per risparmiare. E’ stata trovata anche una busta di plastica contenente vecchie stoviglie e altri oggetti che suggeriscono lo svuotamento di una cantina e anziché conferire correttamente il rifiuto, anche in questo caso si è proceduto per la via più economica dell’abbandono nei boschi.

Immancabili sono stati dei copertoni delle auto, ormai li consideriamo un must e se non li troviamo non ci consideriamo soddisfatti – scherza il Presidente – è stata ritrovata anche della carta catramata ed estrarla non è stato facile perché era incastonata nel terreno.

Un recupero interessante è stato lo scheletro e la pelle di quello che doveva essere un cinghiale. L’assurdità della situazione è che i resti sono stati trovati dentro delle buste di plastica chiusa: le buste sono inquinanti, le ossa no. Per questo abbiamo lasciato le ossa e le pelli nel terreno mentre la plastica l’abbiamo raccolta e messa insieme alla spazzatura ritrovata.
I rifiuti non sono stati soltanto raccolti, ma anche differenziati per quel che è stato possibile – spiega Turchetti – c’era molto vetro, plastica, ferro e materiali elettronici di vario tipo come un fax di circa 30 anni.”

Fortunatamente l’associazione non era sola in questa impresa ed hanno ricevuto un importante aiuto da parte di un negozio di Montefiascone: “abbiamo avuto il supporto di Luca Saraca di Mondo Igiene, anche se non è potuto partecipare personalmente ha dato il suo prezioso contributo fornendo a noi volontari guanti, mascherine e buste.” Aiutare i volontari fornendo loro i materiali per agire, infatti, è come essere lì con loro perché sono strumenti essenziali quando si svolgono queste ed hanno un costo che solitamente affrontano i volontari stessi.
Spesso durante le giornate ecologiche, chi si occupa della raccolta dei rifiuti non può conferire la spazzatura nelle proprie abitazioni a causa dell’ingente quantità che si recupera, per la differente natura del rifiuto stesso in quanto sono diversi dai rifiuti domestici e, di conseguenza, necessitano di un trattamento apposito. I volontari, quindi, dopo aver comunicato con un’azienda che si occupa di igiene cittadina si accordano su dove lasciare il “tesoro nascosto”. Nel caso in cui l’azienda tarda nel recupero delle buste i passanti incivili potrebbero scambiare quel luogo per una nuova discarica a cielo aperto e approfittarne, così da aumentare la spazzatura in bella vista.

“Fondamentale è stato anche il contributo di Viterbo Ambiente. Noi volontari ci siamo incontrati alle 9 circa per incominciare a pulire, un camion di Viterbo Ambiente è arrivato verso mezzogiorno, in questo modo i rifiuti sono stati raccolti subito senza evitare accumuli per le strade.”
Libera Voce non intende fermarsi e vuole continuare a dedicare le proprie energie a pulire altri luoghi “il territorio è saturo di situazioni con immondizia ovunque, soprattutto nei luoghi periferici – continua Turchetti – non mancano i luoghi dove poter scegliere di organizzare una giornata ecologica. Per questo è necessario il contributo di tutti, anche se piccolo, come raccogliere qualcosa durante una semplice passeggiata. Sento fin troppe persone che si limitano a farci i complimenti quando puliamo una zona, ma poi all’atto pratico non aiutano. Noi vogliamo dare la nostra partecipazione attiva per migliorare il territorio, anche le coste del lago di Bolsena in occasione dell’inizio della stagione balneare per dare ai turisti un’immagine migliore e più pulita delle nostre zone.”
