ANNO 16 n° 275
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Il tenore nepesino Cresca all’Hermitage di San Pietroburgo
Il 27 febbraio si è tenuto il concerto nel Teatro della Zarina Caterina

Serata memorabile quella di domenica 27 febbraio nello splendido Teatro Neoclassico della Zarina Caterina la Grande all’interno del Museo di Stato dell’Hermitage di San Pietroburgo.

Roberto Cresca, nella città simbolo della cultura russa ed internazionale, ha offerto al pubblico pietroburghese insieme al soprano Letitia Vitelaru e all’ Orchestra of the State Hermitage Museum un concerto lirico-sinfonico di grandissima qualità. Diretti dal maestro svedese Mats Liljefors il soprano Letitia Nicoleta Vitelaru e il tenore Roberto Cresca hanno tenuto in religioso silenzio l’intero teatro per un’ora e mezza con un foltissimo pubblico da tutto esaurito che pendeva dalle labbra degli artisti. In repertorio un programma impegnativo e di grande impatto: Leoncavallo, Bizet, Donizetti, Puccini e Verdi.

Arie d’opera e duetti tratti da Carmen, Pagliacci, L’Elisir d’amore, Tosca e per ultimi tre celebri brani da La Traviata di Giuseppe Verdi in omaggio al compositore simbolo del Risorgimento italiano per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Applausi ripetuti per gli interpreti alla fine dell’esecuzione in un crescendo sino a raggiungere l’unisono dell’applauso ritmato che in Russia viene riservato solo dopo un’esecuzione ineccepibile. Otto minuti di ovazione che hanno piacevolmente costretto gli interpeti ad eseguire il bis con il celebre brano del Brindisi sempre da La Traviata.

Alla fine del concerto il direttore artistico del Teatro Hermitage, il compositore Sergey Evtushenko (noto anche per aver ultimamente composto le musiche per il film candidato all’Oscar The Last Station con Helen Mirren, che tratta l’ultimo periodo della vita di Tolstoj), ha ringraziato gli artisti omaggiandoli di mazzi di fiori e ha concluso dicendo: “Non può mancare la musica italiana a San Pietroburgo ed in particolare la musica operistica in questo Festival.

San Pietroburgo è una città dove l’Italia è presente in ogni angolo. La città è stata infatti progettata dall’italiano Domenico Trezzini e molti architetti e artisti italiani hanno contribuito alla bellezza di San Pietroburgo. Lo stesso Teatro dell’Hermitage è opera dell’architetto italiano Giacomo Quarenghi che fu incaricato direttamente da Caterina La Grande”.




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