ANNO 16 n° 273
''Il sistema di depurazione Cobalb č al collasso''
Dottarelli lancia l'allarme; Sabatini (Pdl): ''Occorre intervenire subito''

VITERBO - “Il sistema di depurazione del Cobalb è al collasso”. A lanciare l’allarme è Luciano Dottarelli, presidente del Club Unesco Viterbo Tuscia. In particolare in questa stagione estiva 2013, sono state innumerevoli le segnalazioni di guasti al sistema di raccolta e depurazione degli scarichi civili del Cobalb, di conseguenti sversamenti di liquami nel lago.

Realizzato con fondi FIO a cavallo degli anni ’80 e ’90, il collettore fognario circumlacuale che raccoglie gli scarichi civili dei comuni del lago e li depura nell’impianto di Marta è stato forse l’unico vero intervento infrastrutturale realizzato sul territorio, che ha avuto un’importanza fondamentale per la tutela e la valorizzazione turistica ed economica dell’area.

“Oggi in assenza delle risorse necessarie a garantire la regolare manutenzione delle stazioni di pompaggio, del collettore e del depuratore – commenta Dottarelli - l’impianto si trova in condizioni di vera e propria fatiscenza e il suo malfunzionamento, che determina frequenti sversamenti nel lago, accelera il degrado della qualità delle acque di un bacino che soffre anche di altre criticità come l’eccesso di apporti nutrienti dovuti all’agricoltura o una gestione improvvisata del suo bilancio idrico”.

Gli interventi necessari per la manutenzione non possono ricadere sui comuni: infatti ci sono due leggi regionali (la 21 e la 22 del 1994) che coprono parte delle spese di gestione del sistema Cobalb. “Tuttavia – argomenta Dottarelli - la vicenda del Cobalb è poi venuta negli anni ad intrecciarsi con il processo di attuazione del servizio idrico integrato e ad oggi in assenza di un rifinanziamento specifico di quelle leggi, manca ogni certezza di copertura delle spese necessarie al funzionamento del sistema di depurazione. Nel bilancio 2013, approvato a fine aprile, sulla base dello schema predisposto dalla precedente Giunta regionale, la voce Cobalb, si trova inserita nella Missione 09 (“Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente”) al programma 04 (“Servizio idrico integrato”) che prevede uno stanziamento complessivo di 87 milioni di euro. Ma si tratta appunto di uno stanziamento complessivo e l’impressione è che i riferimenti indicati siano puramente nominali”.

Sul tema è anche intervenuto il consigliere regionale Pdl Daniele Sabatini: “Occorre intervenire tempestivamente sulla delicata situazione del sistema di depurazione acque Cobalb – dichiara -. Sono assolutamente cosciente delle difficoltà amministrative, contabili e burocratiche che riguardano le società che si occupano del Sistema idrico della Tuscia ma, come ho avuto modo di rappresentare all’assessore regionale all’ambiente Refrigeri, il lago di Bolsena non può attendere. Nessuno pretende che la Regione intervenga per coprire costi di gestione tout court della società Cobalb, ma finanziare le opere e gli interventi necessari all' 'ecosistema lago” resta nella responsabilità economica e politica della regione Lazio. A chi richiama le leggi 21 e 22 del 1994 e il loro stanziamento complessivo per l’esercizio 2013 che supera 87 milioni di euro, ricordo che proprio in fase di approvazione della norma finanziaria 2013, presentai due emendamenti per un totale di appena 500 mila euro. Per qualcuno si trattava di una provocazione. Non sarebbe stata la soluzione di tutti i mali, ma avrebbe consentito di intervenire sulla delicata condizione del lago”.




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