ANNO 16 n° 272
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Il sindaco Marini lancia
la campagna elettorale
E propone un'alleanza simile a quella della Regione Lazio: un invito all'Udc

di Domenico Savino

 

VITERBO – Giulio Marini ha aperto la campagna elettorale per le comunali del 2013. Lo ha fatto nel corso di un incontro che è stato, in tutti i sensi, anche il lancio dello slogan con scenderà nell'agone elettorale: ''La città che vogliamo''. Lo stesso che aveva coniato quasi 5 anni fa, quando si sbarazzò senza problemi del suo antagonista Ugo Sposetti. 

Con la riproposizione dello stello slogan, a nove mesi dall’appuntamento elettorale, Marini ha voluto annunciare agli amici vicini e lontani che sarà lui a guidare la colazione del centrodestra. Del resto non si vede chi nel Pdl e dintorni potrebbe tentare di sbarragli la strada.

Il sindaco ha fatto intendere altrettanto chiaramente quale alleanza tenterà di costruire. Il suo ''faro'', ha detto, è la maggioranza che guida la Regione Lazio (e anche la Provincia di Viterbo). Un invito esplicito all’Udc  ad essere della partita. Anche se i centristi sembrano avere lo sguardo rivolto a sinistra. Ma ha lasciato anche intendere che vanno percorse strade nuove: ''Dobbiamo capire  - ha sottolineato - che il futuro della politica va ricercato nelle idee, nei progetti e nell’entusiasmo dei cittadini''. Un annuncio di una lista civica capeggiata dal candidato sindaco, cioè da egli stesso, o qualcosa che gli somiglia molto.

L’incontro di ieri pomeriggio è stata anche un’occasione per rivendicare ciò che è stato fatto dalla giunta di Palazzo dei Priori nel corso della legislatura che volge al termine, ''nonostante le difficoltà dovute alla crisi economica e dai trasferimenti limitati da parte del governo centrale che non permettono un serena vita amministrativa''.

Marini ha snocciolato i numeri dell’attività della sua squadra: ''Dobbiamo parlare dei risultati, delle opere e dei progetti che sono stati posti in essere per la città: dai 34 milioni e mezzo di euro per le opere pubbliche, fondamentali per la città e la riqualificazione del centro storico, ai finanziamenti ottenuti per Valle Faul grazie all’aiuto della regine Lazio, che in questi anni ci è stata vicina''.

Nella sala conferenze delle Terme dei Papi c’erano circa 150 persone. Non proprio un’adunata oceanica. Presente anche il ''quarantenne'' Mauro Rotelli. Una presenza ''obbligatoria'' in quanto consigliere comunale o un flebile segnale di disgelo? Unico assente tra i big del Pdl il consigliere regionale Francesco Battistoni. Ma avrebbe presentato la giustificazione.





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