ANNO 16 n° 274
''Il simbolo del Pdl svenduto all’Udc''
Fiaccadori, Minniti e Olmi criticano
la scelta del coordinatore Marini

VITERBO - I consiglieri comunali del popolo della libertà Marco Fiaccadori, Silvano Olmi e Cristiano Minniti, quest’ultimo candidato alla carica di Sindaco, criticano la scelta operata dal coordinatore provinciale del partito Giulio Marini di concedere l’utilizzo del simbolo del Pdl a una lista che sosterrà un candidato a sindaco dell’Udc.

''Una scelta che non condividiamo assolutamente – dicono i tre – un regalo all’Udc, forse in vista delle elezioni comunali di Viterbo dove Marini punta a ricandidarsi alla carica di primo cittadino''.

''Un regalo insperato fatto anche all’uscente Mazzola, che avrà gioco facile nei confronti di uno schieramento che annovera tra le sue fila alcuni personaggi che per quattro anni hanno fatto parte della maggioranza di centrosinistra - continuano -. L’elettorato del centro destra tarquiniese è disorientato. A Viterbo preferiscono un candidato dell’Udc a uno del Pdl, asservendo di fatto il popolo della libertà al terzo polo''.

''Andiamo avanti per la nostra strada – concludono Fiaccadori, Olmi e Minniti – assieme ai tanti iscritti al Pdl tarquiniese, i quali sono convinti che la dignità, la coerenza e l’onestà siano valori che non si possono svendere''.




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