ANNO 16 n° 275
Il ruggito di Ego Sum Leo
''Sorpasseremo Rossi''
Obino ha presentat la lista che sosterrą Giulio Marini alle comunali 2013

VITERBO – Ego Sum Leo ha fatto sentire il suo ruggito: ''La nostra lista sorpasserà quella di 'Viva Viterbo' e il suo promotore, Filippo Rossi, già intossicato di caffeina, avrà un risveglio amaro''. Antonio Obino, consigliere comunale uscente, uno dei più determinati sostenitori della (ri)candidatura di Giulio Marini alla guida del centrodestra, non ha dubbi in proposito. ''L’ho sognato – ha detto ieri sera durante la presentazione della sua lista civica -, e i miei sogni, di solito si avverano''.

E su Filippo Rossi, Obino c’è andato giù duro: ''Ha inventato Caffeina - ha sottolineato –, ma solo qualla. Nella lista Ego Sum Leo, invece, ci sono tante donne e uomini che, come me, si sbattono giorno e notte per portare avanti le loro aziende, il loro lavoro, le loro famiglie. Noi siamo il motore dell’economia locale. Altro che Caffeina. Altro che Rossi e soci''.

Obino ha poi ricordato che il logo Ego Sum Leo fu inventato cinque anni fa da Carlo Cardoni, al quale il sindaco Marini dedicò la sua vittoria alle comunali. Poi ha presentato uno ad uno i componenti della sua squadra.

Subito dopo è intervenuto il sindaco uscente Giulio Marini, ospite d’onore della serata. Con puntigliosità, Marini ha ripercorso tutte le tappe della sua amministrazione, compresi i debiti delle municipalizzate, poco meno di 10 milioni di euro che ha dovuto ripianare. ''Senza lasciare per strada nemmeno un dipendente – ha sottolineato -, anche se tutti, compresa la Corte dei Conti, ci consigliavano di lasciare fallire le società''.

Marini ha ricordato i 13,5 milioni di euro ottenuti per il Plus ''on i quali – ha detto – stiamo riqualificando Valla Faul, con l’installazione degli ascensori di cui si parla da decenni ma che solo noi siamo riusciti a concretizzare, e che ci permetteranno di avviare il recupero e il rilancio del centro storico. Abbiamo già emesso il bando per i primi 5 milioni. Se non lo avessimo fatto, l’Unione Europea non ci avrebbe trasferito il milione da destinare agli interventi sociali''.

Infine, Marini ha messo tutti davanti alla cruda realtà. ''I prossimi anni saranno duri. Non ci saranno soldi per nessuno. Il comune di Viterbo, però, dispone di circa 25 milioni che non possiamo utilizzare a causa del patto di stabilità. Ma prima o poi riusciremo a spenderli per il bene della città''.

Al termine dell’intervento di Marini, Obino ha ricordato di essere stato tra coloro che più hanno spinto affinché il sindaco uscente si ricandidasse alla guida del centrodestra. ''Le difficoltà che ci attendono – ha concluso Obino – richiedono esperienza e lungimiranza. Altro che improvvisatori, venditori di fumo o dispensatori di caffeina''.




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