ANNO 16 n° 275
Il Rotary Club premia dodici militari che si sono distinti nelle missioni all'estero

Non è stato certamente il canto del cigno ma una delle ultime importanti manifestazioni che ha voluto che fosse organizzata dal Rotary Club di Viterbo il presidente uscente Roberto Ciula. Stiamo parlando della cerimonia di premiazione di dodici militari che si sono particolarmente distinti per il loro impegno nel conseguimento e mantenimento della pace all’estero. Oggi è stato messo in evidenza come il Rotary Club Viterbo sta vicino alle forze armate per il ruolo fondamentale per la pace che svolgono in Italia e all’estero.

Il Presidente del Rotary ,Roberto Ciula, ha dato all’inizio della manifestazione dando il suo benvenuto al Gen.C.A. Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri, che nel corso dei suoi anni di carriera ha alternato periodi di intensa attività presso numerose Unità dell’Esercito Italiano ad ogni livello ordinativo ed è stato anche comandante del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito”Antares” a Viterbo dal 1996 al 1998 e in tale veste è stato impegnato per lunghi periodi a supporto delle operazioni nel teatro balcanico e direttamente nelle operazioni di soccorso e di evacuazione di personale durante la lunga crisi albanese. Il Gen.C.A. Roberto Bernardini tra i suoi tanti incarichi è stato anche rappresentante per lo Stato Maggiore della Difesa nel progetto NATO “Partnership for Peace” a favore dei paesi dell’est dopo la caduta del muro di Berlino. Un personaggio ,dunque, che molto ha fatto per la pace nel mondo e che ha anche vissuto per due anni nella nostra città. E proprio il Gen.C.A. Roberto Bernardini ha ricevuto il saluto anche da parte del Presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi che, presente alla cerimonia,ha espresso la sua soddisfazione per il riconoscimento dato dal Rotary di Viterbo alle forze armate per quello che fanno per la nazione e per la pace.

Prima della premiazione dei 12 militari è stato presentato dal Generale Bernardini un documentario che ha illustrato come negli anni l’esercito italiano si sia particolarmente distinto per mantenere la pace nel mondo. Sono circa novemila gli italiani, tra uomini e donne, che ogni giorno lavorano al di fuori dei confini nazionali per fornire un contributo importante alla ricostruzione, alla stabilità e al mantenimento della pace nel mondo. In Kossovo,Afghanistan, Iraqu,dall’Africa ai Balcani, dal Medio Oriente all’Asia nel segno di un impegno militare, politico e finanziario di rilievo, le Unità italiane di peacekeeping sono impegnate in diverse operazioni condotte o autorizzate dalle Nazioni Unite. Dal secondo dopoguerra ad oggi migliaia di italiani hanno varcato i confini nazionali per portare aiuto e libertà ad altre popolazioni deboli ed indifese. Questi uomini e donne, per la stragrande maggioranza in uniforme, hanno mostrato il meglio del nostro Paese, versando un elevatissimo contributo di sangue per il successo delle nostre missioni.

La cerimonia di premiazione che si è svolta nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Tuscia, nello splendido Complesso San Carlo, ha visto la presenza dei massimi rappresentanti delle forze militari del territorio che hanno partecipato con piacere a questa premiazione del Rotary Club Viterbo.I militari che hanno ricevuto una targa di riconoscimento sono stati :

Ufficiali

Colonnello - Fabrizio Barone ( COMAVES) Capitano- Luigi Carlà ( S.S.E.) Capitano - Enrico Aristè ( SMAM) Capitano - Emanuele Pietroni ( GdF )

Sottufficiali

Primo Maresciallo- Vitantonio Piscopello ( SMAM) Primo Maresciallo- Federico Sabatini ( SMAM) Maresciallo Capo- Roberto Grussu ( 1° rgt. AVES “ Antares” ) Maresciallo Capo- Luigi Piscopo ( C.A.A.E.)

Sergenti e Volontari

Caporal Maggiore- Capo Antonio Garzia (( 1° rgt. AVES “ Antares” ) Caporal Maggiore- Capo Aurelio Spadini( C.A.A.E.) Caporal Maggiore scelto -Antonio Cipro (SSE) Caporal Maggiore VFP4 - Antonio Forte ( 4° rgt. Sostegno AVES “Scorpione” )

 

 

 




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