

''Io sono stato quello che gli altri non volevano essere
Io sono andato dove gli altri non volevano andare
Io ho portato a termine quello che gli altri non volevano fare
Io non ho preteso mai niente da quelli che non danno mai nulla
Ho pianto, ho sofferto e ho sperato...
...ma più di tutto, io ho vissuto quei momenti
che gli altri dicono sia meglio dimenticare
Quando giungerà la mia ora agli altri potrò dire
che sono orgoglioso per tutto quello che sono stato:
un soldato'' .
E’ la poesia 'Soldier' del plurimedagliato capitano veterano del Vietnam, George L. Skypeck, il commento più significativo scritto sulla bacheca del gruppo ‘’ Onore al Caporal Maggiore Roberto Marchini’’, creato da Alberto Fiorillo poche ore dopo la morte del caporal maggiore di Caprarola che ha raggiunto oltre 1000 iscritti.
Nella piazza virtuale di Facebook il dolore degli amici è il dolore di tutte le persone che vogliono esprimere cordoglio alla famiglia del 28enne deceduto questa notte nel distretto di Bakwa, nella 'calda' provincia di Farah, dove il 10 luglio, ha perso la vita il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo.
Su Facebook nascono in queste ore gruppi di amici o di semplici cittadini che vogliono esprime cordoglio alla famiglia del caporale. Sono tante le corrispondenze e il numero degli iscritti sale di minuto in minuto. Ai saluti di chi definisce 'eroe' l'ultimo militare italiano vittima di un attentato in Afghanistan, si unisce il dolore di chi conosce bene questo lavoro e il dolore della perdita di amico o parente: ''Onore a te Roberto...eravamo nello stesso blocco Cesano di Roma dodicesimo 03.....i tuoi vecchi amici di Sammichele ti salutano’’. ‘’Speravo di non dover provare più questo dolore grande, è terribile perdere dei ragazzi così, spero solo che i familiari abbiano la forza di andare avanti’’.
E ancora il cordoglio di chi non dimentica il lavoro dei militari impegnati nelle missioni di pace: ‘’Una certa Italia non si dimenticherà di voi, conscia che quanto ha è doloroso frutto del vostro sacrificio’’.
Beatrice lo ricorda così: ‘’Onore a Roberto e a tutti i militari che ogni giorno sacrificano la propria vita per la patria’’. E Giovanni scrive: ‘’morire a 28 anni per salvare altre persone che neppure conoscevi, il tuo nome rimarrà sempre nei nostri Cuori..ciao!!!’’
Poi c’è ha preferito ricordarlo semplicemente pubblicando il video della canzone ‘’Senza nome’’ dei Nomadi, scritta per il maresciallo Giovanni Pezzulo ucciso nel febbraio 2008 in Afghanistan in uno scontro a fuoco.